Cannabis terapeutica in Liguria approvata dopo i consigli della Corte Costituzionale

08/08/2013 18:55

0002(6)Con 22 voti a favore (maggioranza) e 5 astenuti (minoranza) il Consiglio Regionale  della Liguria ha approvato oggi la proposta di legge che ha come primo firmatario Stefano Quaini (Sel) e sottoscritta anche da Alessandro Benzi e Giacomo Conti della Federazione della sinistra.

Il testo intende apportare modifiche alla legge regionale 3 agosto 2012, n. 26, ad oggetto: “Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”, al fine di recepire il disposto della sentenza n.141 del 2013 con la quale la Corte Costituzionale ha accolto parzialmente le censure mosse dal governo.
La Corte aveva in precedenza contestato la titolarità della prescrizione dei medicinali e la previsione, inserita nel vecchio testo, di una convenzione da parte della giunta regionale con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici.

Il nuovo testo prevede che i medicinali e i preparati galenici magistrali a base di principi attivi canniboidi, specificati peraltro in un decreto del Presidente della Repubblica siano prescritti dal medico specialista del servizio sanitario regionale e dal medico di medicina generale del sistema sanitario regionale, con oneri a carico del servizio sanitario regionale, sulla base di un piano terapeutico redatto secondo le specifiche disposizioni previste dalla normativa vigente.

Ai fini delle fornitura al servizio sanitario regionale, per ridurre il costo de medicinali cannabinoidi importati dall’estero, la giunta regionale può stipulare convenzioni con centri e istituti autorizzati ai sensi della normativa statale, alla produzione o alla preparazione dei medicinali cannabinoidi. Il Consiglio esercita il controllo sull’attuazione e l’applicazione della legge. A tal fine, entro il 31 marzo di ogni anno, a partire dall’anno successivo all’entrata in vigore della presente legge , la giunta regionale presente al Consiglio una dettagliata relazione. L’articolato, dunque, accoglie il contenuto della pronuncia della Corte Costituzionale, sostituendo interamente gli articoli 2 e 8, dichiarati illegittimi e, inoltre, introduce altre modifiche di carattere marginale, al fine di un completamento della normativa stessa e di un coordinamento del testo con disposizioni legislative nel frattempo intervenute.

“A seguito della parziale bocciatura della legge regionale approvata nell’agosto del 2012 – spiegano i consiglieri di Sel, Stefano Quaini, Alessandro Benzi e Matteo Rossi – si è modificato il testo accogliendo nei contenuti la pronuncia della Corte Costituzionale. Il nuovo testo prevede infatti che i medicinali e di preparati galenici magistrali a base di principi attivi cannabinoidi siano prescritti dal medico specialista del servizio sanitario regionale sulla base di un piano terapeutico secondo le specifiche disposizione previste dalla normativa vigente al fine di ridurre il costo dei medicinali importati dall’estero la Giunta regionale potrà stipulare convenzioni con centri ed istituti autorizzati ai sensi della normativa statale”.

Un risultato che pone la Liguria all’avanguardia per quanto riguarda la somministrazione di farmaci a base di cannabinoidi con l’augurio che questa volta la legge possa diventare veramente operativa in modo da garantire una cura alternativa ai pazienti affetti da dolore cronico, sottoposti a cure palliative, o da patologie neuro-degenerative, che hanno tutt’ora grandi difficoltà nel reperire il farmaco, ostacolati da una burocrazia noncurante dei reali bisogni degli ammalati”.

Fonti: Ogginotizie.it, Cittadigenova.com

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