Per Romanelli (Sel), “la detenzione di Fabrizio Cinquini è inumana e non tollerabile”

10/09/2013 15:31

OLYMPUS DIGITAL CAMERAFabrizio Cinquini, 49 anni, medico specializzato in chirurgia vascolare, è un pioniere degli studi sull’uso terapeutico della cannabis. E’ in carcere dal 22 luglio e, oltre all’ingiusta carcerazione, è stato trasferito dal carcere di Lucca all’ospedale psichiatrico di Montelupo. E’ una vicenda scandalosa e inumana che non si può in alcun modo tollerare. Andrò a trovare Cinquini per esprimergli tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà”. Sono state le parole di Mauro Romanelli (nella foto), Consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà in Toscana.

“Vorrei ricordare – ha proseguito – che gli effetti benefici prodotti dalle terapie basate sull’utilizzo della cannnabis, a cui Cinquini ha dato un enorme contributo, sono riconosciute oggi dalla comunità scientifica internazionale; soltanto  la politica italiana stenta ad accoglierle, a differenza di molti altri Paesi, da Israele al Canada, dalle Hawaii alla Finlandia. La Toscana su questa materia ha dato prova di grande civiltà, approvando per prima in Italia una legge sull’uso terapeutico della cannabis. Per questo ritengo intollerabile che proprio in Toscana venga riservato questo trattamento a colui che più ha contribuito a studiare gli innumerevoli effetti benefici della cannabis. Gli effetti benefici sono oramai ben riconosciuti: serve contro la nausea e il vomito della chemio, come antispastico e antidolorifico nella paraplegia e nella tetraplegia, in casi di sclerosi multipla, glaucoma e epilessia. E, al contrario di tutte le altre medicine, non ha una dose letale”.

Rivolgo un accorato appello al Presidente Rossi – ha concluso Romanelli – affinché si occupi in prima persona di questa drammatica e ingiusta vicenda. Di fronte a una palese ingiustizia la Regione Toscana non può rimanere indifferente”.

Fonte: Gruppo misto, Consiglio regionale Toscana

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