Nuove evidenze scientifiche dell’efficacia del THC nella cura dell’apnea del sonno

04/11/2013 16:02

sonno1La “sindrome delle apnee ostruttive del sonno”, nota anche come “Osas” dall’acronimo inglese, o anche, appunto, come “sindrome di Pickwick”, è una serie di interruzioni della respirazione mentre si dorme: se non curata, può avere conseguenze anche gravi sulla salute. In generale si respira male, si ha un sonno frammentato e si sviluppa ipertensione.

Un aiuto per i pazienti che soffrono di questo problema può arrivare, secondo i ricercatori del Center for Narcolepsy, Sleep and Health Research dell’Università dell’Illinois di Chicago, dal THC, il composto psicoattivo della cannabis.

In uno studio recente i ricercatori hanno dimostrato che il THC (dronabinol) iniettato localmente nel gangli nodosi dei topi sopprime l’apnea. Hanno scritto che: “Questi dati supportano l’idea che il dronabinol stabilizzi il sistema respiratorio, rafforzando i muscoli delle vie aeree superiori grazie all’azione sui gangli nodosi; risultati che sottolineano il potenziale terapeutico del dronabinol per il trattamento di apnea ostruttiva del sonno“. I gangli nodosi nei quali è stata iniettata la sostanza appartengono al nervo vago, che influenza la respirazione e altre funzioni del corpo.

Fonte: International Association for Cannabinoid Medicines

Redazione Cannabisterapeutica.info

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