Legge sulla cannabis terapeutica in Toscana “operativa entro l’anno” e chiarimenti sulla prescrizione dei farmaci a base di cannabis

09/12/2013 17:08

romanelli_mauro01Sembra che finalmente la legge sulla cannabis terapeutica approdata in Regione Toscana il 2 maggio 2012 diventerà operativa. L’annuncio è stato dato da Mauro Romanelli (nella foto), Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, attraverso il sito del  coordinamento regionale del partito nei giorni scorsi. Non solo, perché dal Ministero della Salute è arrivata una nota che chiarisce i metodi di prescrizione di preparazioni magistrali contenenti Cannabis e del Sativex.

“Si certifica che le preparazioni magistrali di sostanze vegetali a base di cannabis come il Bedrocan, possono essere allestite dietro presentazione di prescrizione medica non ripetibile. E si ricorda anche che il medicinale Sativex, il cui principio attivo è una preparazione vegetale costituita da una miscela di due estratti della Cannabis sativa, è autorizzato già da aprile scorso”.

E’ il contenuto della nota inviata dal Ministero della Salute “grazie anche all’impegno della Regione Toscana, da tempo sollecitata anche da Sinistra Ecologia e Libertà”, ha raccontato Romanelli spiegando che “la Legge toscana sulla Cannabis Terapeutica non ha più ostacoli e l’Assessorato si è già impegnato per l’approvazione del regolamento attuativo entro l’anno”.

“Mi auguro  – ha proseguito il Consigliere – che questa lunga battaglia di civiltà sia giunta in porto, chiarendo definitivamente le procedure amministrative per Asl e ospedali, e consentendo ai medici toscani di prescrivere liberamente farmaci e preparazioni magistrali derivanti dalla cannabis, per una molteplicità di applicazioni terapeutiche il cui numero è in continuo aumento grazie ai più numerosi studi scientifici”.

“Certo ora tali pratiche sanitarie – ha concluso – con la fine di anacronistici tabù scientifici e morali, ci portano alla pari di altri Paesi europei e non dove già da anni tanti pazienti traggono benefici considerevoli per il trattamento delle proprie malattie”.

Redazione Cannabisterapeutica.info

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