Nuove norme sulla cannabis terapeutica approvate dal governo israeliano

09/01/2014 15:30

UnknownIl numero di pazienti in continuo aumento ha portato Israele ad approvare nuove norme riguardo alla cannabis terapeutica. Il gabinetto ha approvato nuovi regolamenti, aumentando da 21 a 31 (circa il 50% in più) il numero di medici autorizzati a prescrivere il farmaco ai loro pazienti. Inoltre i nuovi regolamenti dovrebbero anche cambiare le modalità in cui la cannabis medica è coltivata, confezionata e distribuita in Israele.

Al posto di coltivatori indipendenti e pazienti-coltivatori, dai quali tutti i pazienti erano soliti acquistare il farmaco, la cannabis sarà raccolta dall’azienda Sarel, il più grande distributore israeliano di apparecchiature mediche, che la confezionerà in dosi e pesi che saranno stabilite dal Ministero della Salute, prima di distribuirla alle farmacie autorizzate.

Le nuove norme stabiliscono scadenze per garantire che le prescrizioni arrivino in tempo utile. Ad esempio, le persone con una malattia allo stato terminale terminale devono ricevere il farmaco entro 48 ore dalla prescrizione, mentre le persone sottoposte a chemioterapia per il cancro devono ricevere i loro rifornimenti entro una settimana della prescrizione.

Secondo il quotidiano Haaretz ci sono attualmente circa 14mila persone in Israele con prescrizioni per la marijuana medica. La maggior parte dei 21 medici che sono autorizzati a prescrivere il farmaco sono specialisti in oncologia o nella gestione del dolore. La marijuana è usata per alleviare il dolore cronico, nausea cronica e diminuzione dell’appetito, oltre che in malattie come AIDS, cancro, sindrome di Tourette, morbo di Crohn e sclerosi multipla. Recentemente la marijuana è stato anche prescritta a persone con disturbo da stress post-traumatico. Il numero di pazienti che si iscrivono al programma statale di cannabis terapeutica sono sempre in aumento, e si prevede di raggiungere circa 40.000 pazienti israeliani entro il 2018. Nel solo 2013 c’è stato un aumento del 30% e, secondo il politico laburista Haim Katz, le aziende farmaceutiche “guidate da interessi economici stanno lavorando per limitare la concessione di permessi per l’utilizzo di cannabis terapeutica, perché limita i loro profitti”.

Ad ogni modo i coltivatori di marijuana e alcune associazioni di pazienti hanno protestato contro la decisione del governo di centralizzare la distribuzione. “La creazione di un monopolio senza una gara d’appalto in questo campo è una violazione fondamentale di una corretta governance”, ha detto Eli Zohar, un avvocato che rappresenta i coltivatori di cannabis.

Redazione Cannabisterapeutica.info

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