Presentato un ddl per: “Legalizzare uso terapeutico della cannabis e facilitare accesso a farmaci derivati”

20/01/2014 15:18

Immigrazione - Luigi Manconi e Giusi Nicolini illustrano un piano di ammissione umanitariaLa liberalizzazione della cannabis a scopi terapeutici potrebbe essere presto, anche in Italia, non più argomento di dibattito, ma una realtà. Come preannunciato nei giorni scorsi, il senatore del Partito democratico Luigi Manconi ha depositato il disegno di legge che vorrebbe introdurre la possibilità dell’uso curativo della cannabis e maggiori aperture per l’accesso ai farmaci. Il provvedimento mira anche a ridurre i divieti per la coltivazione, estendendo il diritto ai pazienti.

“In Italia l’uso terapeutico della cannabis – ha sottolineato Manconi – è ancora un tabù mentre da anni la letteratura scientifica ha mostrato l’efficacia dei farmaci a base del principio attivo Thc per molte malattie. Questo disegno di legge vuole semplificare le procedure e facilitare l’offerta dei preparati a base di cannabinoidi per chi ne ha bisogno”.

Tabù che, a detta di Vidmer Scaioli dell’Istituto Neurologico Besta di Milano, frenerebbero anche la ricerca clinica sulla materia, “totalmente assente in Italia”. “L’efficacia dei farmaci cannabinoidi – ha proseguito Manconi in conferenza stampa – è provata da dati clinici e sperimentali consolidati non solo per la sclerosi multipla, unica patologia per la quale è autorizzato al commercio un farmaco in Italia, ma anche in oncologia, nelle mielo-lesioni, nelle neuropatie dolorose, nell’artrite reumatoide e, si sta sperimentando, anche nel Parkinson, in particolare per il controllo della rigidità muscolare”. Nonostante “un anno fa l’allora ministro della Salute, Renato Balduzzi abbia inserito i medicinali a base di cannabis, (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) tra le sostanze psicoattive autorizzate a fini medici non si è trattato che di un passo avanti ma totalmente insufficiente”.

Nel Ddl viene innanzitutto spiegato che il Ministro della salute può autorizzare enti, istituti universitari, laboratori pubblici e cittadini alla coltivazione di piante per scopi commerciali, scientifici, sperimentali, didattici o comunque terapeutici. Su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, vengono disciplinate le modalità di individuazione di aree idonee e le modalità di effettiva coltivazione di piante di cannabis indica, la cui produzione dovrà essere finalizzata esclusivamente a soddisfare il fabbisogno nazionale di preparati medicinali.

Infine, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge si precisa che il Ministro della salute dovrà istituire una commissione composta da medici italiani e stranieri con il compito di stilare un rapporto in cui vengono descritte le evidenze scientifiche acquisite e i possibili sviluppi della ricerca sugli utilizzi in campo medico o comunque terapeutico dei cannabinoidi naturali e sintetici. Il rapporto dovrà essere trasmesso entro sei mesi al Ministero della salute che provvederà alla sua pubblicazione.

Redazione Cannabisterapeutica.info

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