Primo via libera in Umbria per la cannabis terapeutica

25/03/2014 16:21

450x298xstufara_prc.jpg.pagespeed.ic.GLZypnf8_7Anche in Umbria il primo passo è stato fatto. La commissione sanità dell’assemblea legislativa regionale ha infatto espresso voto favorevole alla proposta di legge “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi”, depositata si iniziativa del consigliere regionale Damiano Stufara (Prc-Fds, nella foto) che riconosce il diritto di ogni cittadino ad usufruire di terapie con farmaci a base di cannabis, dietro prescrizione medica e nel rispetto delle normative nazionali al riguardo.

Il prossimo passo sarà il voto finale dell’assemblea, atteso in tempi brevi. La legge è simile a quella che è stata di recente approvata in Abruzzo e prevede l’erogazione gratuita e la facoltà di poter produrre il farmaco perché il risparmio, visto che altrimenti sarebbe a carico del sistema sanitario regionale, sia effettivo.

“L’erogazione dei farmaci cannabinoidi – si legge nel testo – potrà avvenire in ambito ospedaliero e in ambito domiciliare. La Giunta regionale potrà stipulare convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati, ai sensi della normativa statale, alla produzione o alla preparazione dei farmaci cannabinoidi. Per ridurre il costo di tali farmaci, attualmente importati dall’estero, l’esecutivo regionale è autorizzato ad avviare azioni sperimentali o specifici progetti pilota con altri soggetti autorizzati, secondo la normativa vigente, al fine di produrre farmaci cannabinoidi. La norma finanziaria della legge prevede che gli oneri siano sostenuti con le risorse del Fondo sanitario regionale”.

“Inoltre verrà istituito un comitato tecnico-scientifico composto da un dirigente della struttura regionale competente, un medico esperto in terapia del dolore e cure palliative, due rappresentanti delle farmacie convenzionate, un farmacologo che abbia condotto ricerche, opportunamente documentate, sulle sostanze cannabinoidi e altri farmaci antidolorifici, oltre a due rappresentanti delle associazioni dei malati destinatari di tali terapie, un rappresentante delle associazioni dei farmacisti preparatori, un esperto legale, un esperto della comunicazione di massa. Ai componenti del comitato non spetta alcun compenso”.

Redazione Cannabisterapeutica.info

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: