Cannabis terapeutica: passi avanti per la legge in Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Roma

07/07/2014 17:07

Cannabis terapeuticaLa Commissione Salute e Politiche sociali dell’Emilia-Romagna ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge sulla cannabis terapeutica. A favore del ddl Pd, Sel, M5S, Fds, Verdi e gli indipendenti Favia e Grillini, contrario il centro-destra. Obbiettivo della legge in via di approvazione sarà quello di allentare il peso della burocrazia per l’ottenimento dei farmaci cannabinoidi (circa 200 pazienti giù autorizzati in regione) e dare copertura attraverso il Sistema Sanitario Regionale ai suoi costi.

Intanto anche la Puglia fa un altro passo in avanti per l’utilizzo della cannabis ad uso medico. La terza commissione (Sanità) della Regione, presieduta da Dino Marino, ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla produzione di cannabis da destinare a fini terapeutici. Ora manca solo l’approvazione finale del Consiglio regionale. La proposta prevede che la Regione Puglia possa sperimentare progetti pilota, in collaborazione con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati, per produrre medicinali cannabinoidi. La Regione potrà inoltre attivare partnership di ricerca e valutazione con Università di Puglia, associazioni degli utenti ed altri soggetti portatori di interesse o di competenze specifiche. Infine, per ridurre le spese relative all’acquisto e alla preparazione di medicinali cannabinoidi, la Giunta regionale verificherà, entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge, la possibilità di centralizzare acquisti, stoccaggio e distribuzione alle farmacie ospedaliere abilitate, avvalendosi di strutture regionali.

Intanto a Roma, Andrea Catarci, presidente del Municipio Roma VIII, ha annunciato che: “Il consiglio del Municipio Roma VIII ha approvato un atto che sostiene le iniziative promosse in Regione ed al Senato sulla realizzazione di progetti sperimentali per la legalizzazione della cannabis a scopo medico e per uso ricreativo. Si ringrazia la maggioranza municipale per l’impegno profuso e ci si farà carico nei prossimi tempi di promuovere appuntamenti pubblici di sensibilizzazione sul tema legato all’uso della cannabis”.

Infine in Toscana è stata presentata nei giorni scorsi una proposta di legge per migliorare quella vigente relativa alla e “Disposizioni organizzative relative all’utilizzo di talune tipologie di farmaci nell’ambito del servizio sanitario regionale” in merito all’uso terapeutico dei cannabinoidi. La prima firmataria della legge, il capogruppo Fds-Verdi Monica Sgherri, ha spiegato che la proposta legge prevede di identificare un istituto autorizzato, nello specifico l’Istituto farmaceutico militare, per la produzione di farmaci a base di cannabis. Attualmente, spiega la nota, questo tipo di farmaci è infatti acquistato in Olanda a carissimo prezzo. Secondo il consigliere regionale Pd Enzo Brogi “la possibilità di far prescrivere i farmaci derivati dalla cannabis ai medici generici è senz’altro un’iniziativa positiva. Se insieme a questo, riuscissimo anche a produrre il farmaco in Italia anziché comprarlo a caro prezzo dall’Olanda metteremmo in fila due colpi eccezionali”.

Redazione Cannabisterapeutica.info

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