Le bibite con aggiunta di cannabinoidi per sfruttarne gli effetti terapeutici

22/07/2014 16:51

CBD-bibiteLe proprietà anticancerogene e modulatorie del CBD sul fegato contribuiscono a una parziale riparazione dei danni causati dall’alcool. E non si tratta solo di danni al fegato. Sono numerosi gli studi sulle capacità protettive dei cannabinoidi anche nei confronti dei diversi tipi di danni derivati dall’alcool. In questo studio pubblicato su Science Direct si evidenziano sulle cavie di laboratorio i benefici nei confronti degli effetti degenerativi del sistema nervoso che portano poi al consumo compulsivo di alcolici. È intanto in pubblicazione uno studio comparativo sugli adolescenti consumatori di alcool e di cannabis, come riportato da questo blog, che rileva significativi danni sul tessuto cerebrale derivati dall’alcool ma non dalla cannabis.

Riguardo alle tipologie di drink con cannabinoidi in Brasile si sperimenta la Pituconha, drink semi-artigianale a base di cachaça e radici di cannabis, detta qui maconha. Trenta centesimi di euro per un bicchiere e 10 euro la bottiglia da litro, con un basso contenuto di THC. In India si consuma tradizionalmente il Bhang, un’infuso ricavato dalle foglie della pianta. In Colorado invece la Dixie Elixirs fa sul serio nell’offerta di drinks analcolici con infusi di cannabinoidi. Il passo verso mille diversi generi di Pituconha versione statunitense sarà breve. L’offerta spazia da bibite frizzanti al melone, pesca, pomplemo e frutti esotici contenenti 5 milligrammi di THC per ciascuna bottiglia monoporzione. Bevande rinfrescanti o basi perfette per i cocktail. Per le bibite con aggiunta di CBD invece la Abbatis Bioceuticals Corp. ha siglato un’accordo con l’azienda Crudessense Kombucha per produrre dei drink analcolici a base di CBD che dovrebbero prendere il nome di Cannabucha Sun Rise.

Più estrema la scelta di marketing di Canna Cola, che sembra rivolgersi principalmente al pubblico della cannabis ricreativa. I recenti cambiamenti legislativi in Colorado, e a seguire negli altri Stati, hanno aperto mercati enormi per prodotti completamente nuovi che ci auguriamo siano più attenti alla salute dei consumatori.

Redazione Cannabisterapeutica.info

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