E’ ufficiale: in Puglia si potrà produrre cannabis terapeutica

24/07/2014 17:19

cannabis terapeutica produzioneE’ il felice epilogo di una battaglia che inizia da lontano e che pone al centro il diritto dei pazienti di avere accesso ai farmaci derivati dalla cannabis.

Il Consiglio regionale pugliese ha infatti approvato all’unanimità la legge che permette l’avvio di progetti pilota, in collaborazione con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati, la produzione dei medicinali a base di cannabis.

Ed è un’ottima notizia per tutti quei pazienti che hanno speso fino ad oggi anche 40 euro per un grammo di infiorescenze. Con la produzione locale secondo l’associazione LapianTiamo si potrà arrivare ad un prezzo stimato di 1,55 euro al grammo. Sempre di questi giorni è la notizia sull’azienda farmaceutica pugliese Farmalabor, autorizzata dal ministero della Salute per la produzione e la vendita di farmaci a base di cannabis.

L’obiettivo della legge è che la cannabis possa essere prodotta e venduta per fini terapeutici con un risparmio sul prezzo del medicinale per il sistema sanitario e per i pazienti di circa dieci volte. La Regione potrà inoltre attivare partnership di ricerca e valutazione con le università della Puglia, associazioni e altri soggetti portatori di interesse o di competenze specifiche.

Per ridurre le spese relative all’acquisto e alla preparazione di medicinali cannabinoidi, la Giunta Regionale verificherà, entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge, la possibilità di centralizzare acquisti, stoccaggio e distribuzione alle farmacie ospedaliere abilitate, avvalendosi di strutture regionali. La norma consente inoltre di attivare un percorso virtuoso coerente con le politiche della Regione Puglia, tra le prime in Italia a sperimentare la somministrazione controllata di medicinali. Come riporta Leccesette tra le idee, c’è anche quella dell’assessore alle Politiche Ambientali di Lecce Andrea Guido di chiedere alla Regione l’autorizzazione “per realizzare una struttura adeguata all’interno del Parco di Rauccio. Ci sarebbe la possibilità di coltivare cannabis nella zona più urbanizzata del Parco, sfruttando così le qualità di quella zona. L’obiettivo è quello aiutare persone con gravi problemi di salute e mi sembra un motivo ottimo per seguire su questa strada”.

E’ un risultato che è stato possibile grazie a tutte le associazioni e ai pazienti che in questi anni hanno fatto sentire la loro voce. In particolare l’associazione LapianTiamo fondata da Andrea Trisciuoglio e Luica Spiri, entrambi malati di sclerosi multipla che avevano trovato nella cannabis un farmaco efficace per la loro patologia, che hanno trovato l’appoggio delle istituzioni prima locali nella persona del sindaco Donato Metallo e poi regionali, fino alla presentazione della legge nel marzo scorso e alla sua recente approvazione.

Redazione Cannabisterapeutica.info

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: