La vittoria legale di Juliana Paolinelli in Brasile e il nuovo corso della Agência Nacional de Vigilância Sanitária sulla cannabis

24/09/2014 18:27

Juliana PaolinelliJuliana Paolinelli è stata autorizzata dal governo brasiliano a importare un farmaco a base di cannabis. È la prima volta in Brasile che viene concessa l’autorizzazione all’acquisto del Sativex. Il Tribunale Federale di Belo Horizonte ha riconosciuto che sono stati provati tutti i farmaci disponibili e nessuno è stato in grado di controllare il quadro clinico della giovane donna. Il passo avanti è anche conseguenza di una relazione medica che accertava uno stato di sofferenza curato con numerose assunzioni giornaliere di morfina. Il giudice federale ha riconosciuto che Juliana correva il rischio di gravi effetti collaterali.

Juliana ha 35 anni, due figlie e cerca di condurre una vita normale, nonostante una sindrome causata dalla compressione della colonna vertebrale che provoca dolore e spasmi muscolari. Cammina con un bastone, un busto ortopedico e a volte deve ricorrere a una carrozzella. Ha subito due interventi chirurgici, ma gli spasmi agli arti inferiori non si sono arrestati. Ha presentato denuncia contro l’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria che proibiva l’unico rimedio farmacologico finora efficace contro i suoi spasmi e dolori e ha vinto la sua causa in tribunale.

Juliana Paolinelli malattiaIl 31 luglio 2014, il Pubblico Ministero della Confederazione ha presentato e vinto un’importante causa civile contro l’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria (ANVISA) e contro l’Unione, ottenendo l’importazione in Brasile di farmaci a base di cannabidiolo per alcune decine di malati. Dopo il caso di Juliana e di molti altri pazienti, la Agência Nacional de Vigilância Sanitária ha adottato una linea di maggiore flessibilità nell’importazione dei farmaci a base di cannabis. A inizio settembre 2014, sui tavoli ministeriali giacevano circa 75 domande di autorizzazione per prodotti a base di CBD o THC, oltre a 13 azioni legali in corso. Oggi la maggior parte delle richieste sono state accolte.

I responsabili di ANVISA riferiscono che le nuove procedure di richiesta per farmaci contenenti cannabinoidi evitano sia le complicazioni burocratiche, sia la necessità di ricorrere ai tribunali. I medicinali si possono ottenere per mezzo di modulo di “richiesta di importazione eccezionale” per uso personale del paziente. Per far questo è necessario semplicemente inviare una richiesta del proprio medico, con la relazione tecnica che descrive il caso e giustifica l’uso di un prodotto farmacologico non registrato in Brasile. Le richieste vengono generalmente approvate entro una settimana.

Stefano Mariani

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: