Australia: dalla tolleranza alla regolamentazione della cannabis terapeutica

20/10/2014 12:01

Tony AbbottIl governo federale australiano si appresta all’approvazione di una nuova legge sulla cannabis terapeutica. Nel mese di ottobre sarà presentata al Parlamento la proposta di legge della commissione Parliamentary Group for Drug Policy and Law Reform, composta da membri dei diversi partiti e supportata dal Primo Ministro Tony Abbott (nella foto), che si era già espresso pubblicamente a favore delle terapie con cannabinoidi. Il Senatore Di Natale, presidente della commissione che sta scrivendo la nuova legge, chiederà che il farmaco risulti prescrivibile dai medici senza speciali procedure di autorizzazione e presenterà un regolamento per le licenze di coltivazione e distribuzione, con i relativi controlli di qualità.

Il ministero della Salute australiano controllerà tutte le fasi di produzione della cannabis terapeutica ma le richieste di nuove attività imprenditoriali in questo campo dovranno essere approvate dalla Therapeutic Goods Administration, che selezionerà i produttori in base ai requisiti di qualità e senza ingerenze da parte del Governo. La TGA è responsabile dell’approvazione dei farmaci in Australia e ha già autorizzato l’utilizzo del Sativex spray orale. Oggi si parla però di un futuro organismo di controllo specifico per la cannabis terapeutica.

Benchè ancora illegale, l’Australia ha sempre avuto un atteggiamento tollerante verso l’utilizzo di cannabis. L’applicazione delle leggi federali varia all’interno dei singoli Stati e in sede di discussione sulla nuova legge per la cannabis terapeutica è stato fatto riferimento anche alla necessità di una legge per il contrasto al mercato nero della cannabis ricreativa. L’attuale proposta di legge segue un’opinione pubblica che si dichiara per il 75% favorevole all’utilizzo terapeutico della cannabis.

In Australia operano già alcune piccole case farmaceutiche che producono medicinali con cannabinoidi. La Mullaway’s Medical Cannabis ha presentato l’anno scorso al Parlamento del New South Wales una richiesta di legislazione locale in materia. La commissione parlamentare ha risposto con un rapporto dove si raccomandava la sperimentazione con cannabinoidi su pazienti in condizioni particolari, si indicavano le modalità di approvvigionamento e assunzione del medicinale ma non si suggeriva come farlo senza violare la legge. Nello stesso periodo, la società farmaceutica  AusCann, con sede a Huonville in Tasmania, aveva ottenuto insieme alla locale Università un’autorizzazione per coltivare e processare la cannabis terapeutica in questa regione, poi annullata dalle autorità locali. La nuova legge compie un altro piccolo passo avanti sia per i pazienti, sia per le aziende della cannabis medica che finora hanno trovato molti ostacoli politici e burocratici alla propria attività.

Stefano Mariani

 

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