Cannabis cruda: il primo studio europeo sulla sclerosi multipla

08/07/2015 07:03

The raw studyPer la prima volta in Europa verrà realizzato uno studio clinico sulle potenzialità della cannabis cruda nel trattamento della sclerosi multipla ricorrente remittente. Si tratta di The Raw Study, uno studio scientifico internazionale condiviso tra Italia e Spagna, totalmente autofinanziato da donazioni. Il progetto è stato concepito dalla dottoressa Viola Brugnatelli, da Fabio Santacroce e dal dottor Simone Fagherazzi, per “permettere l’osservazione rigorosa di modificazioni degli indici biochimici, dei segni e dei sintomi della malattia dovute alla somministrazione dei succhi di cannabis cruda e al cambiamento di alimentazione” e per valutare “l’effettiva efficacia di altre pratiche annoverabili tra le Medicine Complementari (CAM), già largamente utilizzate dai pazienti di Sclerosi Multipla”.

LO STUDIO. Negli intenti dei ricercatori lo studio “è nato per rispondere dalla responsabilità etica e Tarragonaprofessionale di medici e scienziati e dalla richiesta sempre più crescente da parte dei pazienti di avere risposte concrete tramite uno studio finalizzato a dimostrare come la cannabis nella sua forma cruda possa essere un alimento essenziale per la regolazione cellulare della risposta immunitaria nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla”. È promosso da Abiura – Giovani Medici per la Cannabis terapeutica, Nature Going Smart e l’Associazione catalana Medicanna e coinvolgerà 80 pazienti e decine di volontari. Dal prossimo agosto, per un periodo di 8 settimane, 40 pazienti si recheranno presso una struttura rurale a Benissanet nella provincia di Tarragona (nella foto), per permettere l’osservazione rigorosa di modificazioni degli indici biochimici, dei segni e dei sintomi della malattia dovute alla somministrazione dei succhi di cannabis cruda e al cambiamento di alimentazione. Altri 40 pazienti, invece, rimarranno in Italia e fungeranno da gruppo di controllo; tra questi, saranno analizzati due sottogruppi, uno con e uno senza terapia immunomodulante cronica.

LA CANNABIS CRUDA. “Analogamente a quanto accade con la frutta e la verdura, dalle quali si The raw study2ottengono succhi di frutta e centrifugati da bere preservandone tutte le proprietà organolettiche e potendone assumere grandi quantità in pochi sorsi, con la cannabis, dalla quale si potrà ottenere il succo di cannabis cruda, vale lo stesso discorso”, ci hanno raccontato gli autori del progetto. “Mentre la pianta di cannabis è in vita, fresca, la maggior parte del famoso D9-THC, il cannabinoide responsabile dell’effetto psicotropo della pianta, viene immagazzinato sotto forma acida (D9-THCA), che si caratterizza per essere priva di effetti psicotropi”, hanno sottolineato spiegando l’importanza del fatto che la cannabis cruda non abbia effetti psicotropi ma mantenga invece tutte le proprietà terapeutiche della pianta. “La cannabis infatti risulta essere un naturale concentrato di composti antibiotici, antifungini, antivirali, antiossidanti, antinfiammatori, immunoregolatori e antiproliferativi, oltre ad avere funzioni analgesiche, antiemetiche, antiepilettiche, antipsicotiche e ansiolitiche. Svolge inoltre un’azione benefica per la formazione ossea, contro la psoriasi, per la riduzione dei danni provocati da ischemia cerebrale, per la fatica cronica e le malattie neurodegenerative, per il diabete e la riduzione del peso per la sua capacità di soppressione dell’appetito e, nel suo stato fresco e crudo, non veicola alcun effetto secondario psicoattivo, rendendola così sicura persino per i bambini”. Infine lo studio potrà così permettere, oltre all’osservazione rigorosa dei cambiamenti oggettivi e soggettivi dei sintomi, ai marker immunitari della patologia prima e dopo l’utilizzo di cannabinoidi acidi in forma di succhi di cannabis cruda, “di osservare altre pratiche di medicina complementare largamente utilizzate dai pazienti di Sclerosi Multipla, quali un cambio di alimentazione ad alto contenuto vegetale, un aumento di esposizione solare quotidiana per aumentare i livelli di vitamina D ed un approccio al benessere psico-fisico del paziente grazie ad un setting naturale, attività ricreative, comunitarie, meditative e di respirazione oltre che esercizi di yoga e tai chi”.

Raw criteri pazientiIn questi giorni è in corso la candidatura dei pazienti (nella foto i criteri per partecipare), e anche quella dei volontari per lavori agricoli nei terreni e serre per gli orti biologici e la coltivazione di canapa, attività di costruzione serre e casette in legno, manutenzione e così via. Chi fosse interessato a partecipare come paziente o volontario può scrivere all’indirizzo mail therawstudy@gmail.com. Per approfondire abbiamo contattato la dottoressa Viola Brugnatelli, ricercatrice che concentra la sua attività su cannabis e cannabinoidi e che è il direttore scientifico dello studio.

Come è nata l’idea di questo studio?
All’inizio volevo solo creare una piattaforma online con informazioni scientifiche usufruibili dal grande pubblico in cui si parlasse di cannabinoidi e di nutraceutica con il fine di fare consulenze ai pazienti. Poi a febbraio mi è venuta l’idea della cannabis cruda ed ho sentito Stefano Balbo, vicepresidente dell’ACT (Associazine Cannabis Terapeutica), con il quale abbiamo parlato della necessità di provare a dare delle risposte ai milioni di pazienti affetti da sclerosi multipla e che mi ha messo in contatto con genetisti in possesso di varietà di cannabis particolarmente ricche di CBD.

E da qui avete pensato allo studio scientifico?
In realtà all’inizio avevamo pensato ad uno studio di osservazione, che sarebbe stato meno impegnativo ma anche meno utile. Poi sono entrata in contatto con l’associazione Abiura che attraverso il rigore scientifico e la curiosità che contraddistingue le nuove generazioni di medici è protagonista di una campagna di informazione, sensibilizzazione, confronto e critica sulle potenzialità terapeutiche della cannabis ed il dottor Simone Fagherazzi ha da subito appoggiato il progetto.

Quindi in cosa consisterà lo studio?
Sarà un trial clinico in cui oltre al succo di cannabis cruda somministrato 5 volte al giorno, i pazienti avranno modo di sperimentare un ritorno alla natura, meditazione ed altre pratiche di rilassamento ed un’alimentazione attenta e bilanciata. Durerà 8 settimane ed avremo una batteria di dati rigorosamente oggettivi. Avremmo voluto farlo durare di più ma i costi che sosterremo per il vitto dei pazienti sarebbero stati troppo alti. Ad ogni modo è statisticamente adeguato e andrà oltre gli studi scientifici classici diretti a vendere prodotti farmaceutici: il nostro interesse è solo quello di poter mostrare un pezzettino di verità ed aiutare chi è stato colpito da questa patologia.

Come si prepara un succo di cannabis cruda?
Per un paziente bisogna scegliere la posologia ed i quantitativi adatti in base alla diagnosi. Inoltre bisogna tenere conto che il succo verde ha un sapore molto forte per cui noi useremo una parte su 10 di cannabis e le altre nove di carota, mela e zenzero. Noi per lo studio utilizzeremo una varietà di cannabis con il CBD oltre il 20%, con varietà in cui il THC e il CBD sono in proporzione 1:1 cambia molto e bisogna capire per quale patologia lo si sta utilizzando; se invece lo si fa solo per migliorare la propria alimentazione è indifferente.
Ad ogni modo si deve cogliere la pianta in fioritura e bisogna spremerla subito oppure, subito dopo il taglio, lasciarla in un contenitore con acqua e ghiaccio. Durante tutto il processo è importante non scaldare troppo la cannabis per non alterarne le proprietà. Per questo motivo i fiori andrebbero frullati con una lama in ceramica, che scalda meno dell’acciaio e alla quale rimane attaccata meno polpa, mentre le foglie e gli steli si centrifugano con un estrattore: anche qui bisogna procedere lentamente per non far alzare troppo la temperatura. Poi si riflulla il tutto. Questa sarà la nostra ricetta per avere un succo standardizzato per tutti i pazienti, ma, ad esempio a livello di ingredienti, ognuno può sbizzarrirsi come meglio crede.

Noi seguiremo gli sviluppi del progetto e maggiori informazioni si possono trovare sul sito internet  www.therawstudy.eu. Come scritto all’inizio è totalmente autofinanziato da donazioni le quali possono essere effettuate tramite bonifico bancario intestato a: 
MEDICANNA/RAW
Iban: ES54 2013 3026 9702 0012 4749
Bic: CESCESBBXXX
Cataluny Caixa
C/ de Lluis Companys 25
43519 El Perello (Tarragona)

Mario Catania

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