Messico: autorizzata la prima importazione di cannabis terapeutica per una bimba di 8 anni

11/09/2015 11:22

Graciela ElizaldeUna bambina di otto anni, soprannominata Grace, è la prima cittadina messicana che avrà il permesso di utilizzare un prodotto derivato dalla cannabis per scopi medici, superando le rigide regole del Paese in materia.

Il governo del Messico ha voluto da subito precisare che la decisione che consentirà il trattamento per Graciela Elizalde (nella foto a sinistra con il padre), non significa che la cannabis o i prodotti derivati siano stati resi legali.

Nonostante questo si tratta di un precedente significativo che secondo gli attivisti del Paese potrebbe portare presto ad alcuni cambiamenti dopo che nel 2009 il consumo di piccole quantità di cannabis è stato depenalizzato.

La bimba soffre della sindrome di Lennox-Gastaut, che causa fino a 400 attacchi epilettici al giorno, impedendole di camminare, di parlare, o di frequentare la scuola. I genitori della ragazza, Raul Elizalde e Mayela Benavides, hanno cercato ogni trattamento legalmente disponibile per alleviare i sintomi della loro bimba, compresa un’operazione chirurgica al cervello.

Ma nulla ha fermato le crisi epilettiche e i genitori di hanno deciso di iniziare a una campagna pubblica per esercitare pressione in modo che le autorità messicane potessero approvare un trattamento a base di cannabinoidi per Grace. I genitori di Elizalde ha infatti spiegato ai giornalisti di essere venuti a conoscenza di un numero crescente di casi di Lennox-Gastaut in trattamento con CBD, un cannabinoide non psicoattivo con proprietà mediche che possono aiutare a far diminuire sensibilmente gli attacchi epilettici.

La risposta è arrivata lo scorso martedì, quando il COFEPRIS, l’agenzia sanitaria messicana che sovrintende le importazioni di medicinali, ha accettato l’importazione di Epidiolex, una farmaco creato dalla società inglese GW Pharmaceuticals, che è ancora in fase di sviluppo.

“Siamo felici,” ha commentato alla AFP Raul Elizalde, il padre della ragazza, “è la nostra ultima speranza”.

La medicina dovrebbe arrivare nel Paese entro la prossima settimana. Il COFEPRIS ha sottolineato che la decisione sarà valida solo per il caso di Elizalde. “Questa sentenza non autorizza l’importazione di cannabis in una qualsiasi delle sue forme”, si legge nella dichiarazione ufficiale dell’agenzia.

Redazione cannabisterapeutica.info

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