MedicalCannabis: dottori e farmacisti insieme per pazienti e professionisti

28/12/2015 16:01

MedicalCannabis“Divulgare tra gli ‘addetti ai lavori’ la conoscenza della Cannabis terapeutica in maniera scientificamente attendibile e nel rispetto della salute del paziente”: è questo l’obiettivo principale con il quale nasce MedicalCannabis, associazione senza scopo di lucro di dottori e farmacisti impegnati nella diffusione della cannabis terapeutica in medicina nel nostro Paese.

Il dottor Marco Bertolotto, direttore del centro di terapia del dolore dell’ospedale Santa Corona di Albenga e Pietra Ligure, in occasione di “Medicina canapa”, simposio pubblico di informazione sulla cannabis in medicina organizzato nei giorni scorsi da Dolce Vita magazine presso lo spazio Macao a Milano, l’aveva annunciato a cannabisterapeutica.info. Ora l’associazione è diventata realtà: abbiamo ricontavamo il dottore per capire meglio come funzionerà e quale sarà lo scopo di questa associazione.

Quali sono i primi progetti?
Come MedicalCannabis siamo stati in Olanda per seguire un corso organizzato dalla Bedrocan tenuto dal dottor Arno Hazekamp, che è il responsabile scientifico dell’azienda, insieme a dei docenti dell’Università di Leiden. Eravamo 7 medici e 4 farmacisti provenienti un po’ da tutta Italia. Ci vedremo in questi giorni per mettere a punto un piano di lavoro per i prossimi mesi in modo da iniziare a lavorare ad un progetto formativo.

L’associazione avrà un assetto teorico-divulgativo e quindi di formazione per i professionisti del settore, o anche di intervento sui pazienti?
Nella prima fase vorremmo lavorare sulla formazione dei medici e sulla divulgazione per cercare di dare informazioni corrette. E poi sicuramente dalla prossima primavera cercheremo di aprire una struttura a Milano dove poter seguire i pazienti. Io, infatti, così come altri colleghi, continuo ad avere richieste di pazienti da tutta Italia sia per le prescrizioni, sia per essere poi seguiti nella terapia, perché in molti asseriscono di non riuscire a trovare un medico che prescriva loro la cannabis. C’è tanto da lavorare e da fare.

Cosa pensa invece del recente decreto in tema di cannabis terapeutica del ministero della Salute?
Ci sono luci e ombre. Il fatto che il ministero stia legiferando in materia mi sembra una cosa positiva anche se il provvedimento sembra che darà dei problemi soprattutto per divieto alle farmacie di preparare estratti. Vedo un atteggiamento che tende a tutelare il paziente e secondo me è una cosa positiva; è stato anche descritto come un tentativo del ministero di mettere i bastoni tra le ruote, e forse in qualcuno del ministero ci può anche essere questa volontà, però secondo me l’approccio non è negativo. Bisogna andare piano, abbiamo iniziato una produzione di Stato e speriamo che in futuro vengano autorizzate anche produzioni esterne, lentamente credo che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. E’ vero che si potrebbe fare di più, ma è anche vero che si sarebbe potuto non fare nulla.

Mario Catania

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