Cannabis: un seminario per medici ed infermieri

04/03/2016 18:08

Seminario 21 maggioUno dei problemi principali per i pazienti che utilizzano cannabis per curarsi, è la mancanza di conoscenza dell’argomento da parte dei medici. Più volte, parlando con medici specializzati in diversi settori, infermieri ed operatori socio-sanitari, sono stati loro a spiegarci come i pazienti che chiedono cure a base di cannabis siano quasi sempre più informati dello stesso medico che dovrebbe prescrivere loro il trattamento.

Abbiamo già sottolineato in passato come questo sia un problema prevalentemente culturale: un medico che nel suo decennale percorso di studi non incontra nemmeno un cenno su cosa sia la cannabis o il sistema endocannabinoide, fa fatica a realizzare come una sostanza naturale possa sostituire con successo e senza effetti collaterali diversi tipi di farmaci per diverse patologie, nonostante la cannabis sia stata inclusa nelle farmacopee europee per anni ed anni ed all’inizio del Novecento era assolutamente normale recarsi in farmacia a comprare “l’estratto di canapa indiana proveniente da Calcutta ed i sigaretti di canapa indiana per curare l’asma”.

Convegno 21 maggio_2Ora piano piano sembra che le cose stiano cambiando. In questi ultimi anni è stato prezioso il lavoro svolto da associazioni come l’ACT (Associazione Cannabis Terapeutica presieduta dal dottor Francesco Crestani, instancabile ed imparziale divulgatore delle doti mediche di questa pianta), PIC (Pazienti Impazienti Cannabis, presieduta dalla dottoressa Alessandra Viazzi), LapianTiamo (fondata dai malati di sclerosi multipla Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri per chiedere che i malati possano auto-coltivare la pianta che dà loro così tanti benefici) o l’Associazione Luca Coscioni, che da anni ha fatto della cannabis terapeutica una delle sue battaglie principali. Accanto a queste stanno nascendo associazioni nate invece con lo scopo di fare formazione proprio per i professionisti della sanità.

E’ il caso ad esempio di SIRCA (Società Italiana Ricerca Cannabis), fondata dal dottor Paolo Poli ed alla quale ha aderito anche il dottor Crestani, nata proprio con questo scopo, o di MedicalCannabis, altra associazione, fondata dal dottor Marco Bertolotto, che si propone anch’essa di fare formazione specifica per medici, infermieri e ricercatori.

A maggio si terrà invece un corso che va proprio in questa direzione nel tentativo di dare strumenti concreti e nozioni di base a chi lavora a contatto con i pazienti. Si terrà il 21 di maggio presso la villa dei Leoni a Mira, in provincia di Venezia, ed è diretto a medici chirurghi di tutte le discipline, psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, farmacisti, biologi, chimici, operatori socio-sanitari, infermieri e tutti coloro che possano essere interessati all’argomento. Il corso dà inoltre diritto a ricevere 8,5 crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).

Il seminario sarà moderato dal dottor Giovanni Boniolo, professore di scienze biomediche e chirurgico specialistiche dell’Università di Ferrara che lo introdurrà con una riflessione etica. Il ricercatore dell’Università di Padova Gastone Zanette terrà un intervento sul sistema endocannabinoide, poi sarà il turno di Giampaolo Grassi, primo ricercatore del CREA-CIN di Rovigo che parlerà di cannabis e fitocannabinoidi. Dopo una breve pausa il dottor Francesco Crestani parlerà di farmacologia dei cannabinoidi e terapia del dolore prima che il dottor Enrico Facco illustri le indicazioni e gli utilizzi attuali della cannabis in medicina. Dopo il pranzo i lavori ricominceranno con l’intervento del dottor Roberto Saia sul come prescrivere questo tipo di farmaci prima che il dottor Antonio Contin ne racconti le preparazioni farmaceutiche. Dopo la pausa pomeridiana il dottor Daniele Rodriguez spiegherà gli aspetti medico legali prima che il dottor Pierpaolo Betteto concluderà il seminario con un intervento sull’ambivalenza della cannabis nei pazienti oncologici.

Redazione cannabisterapeutica.info

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