La DEA apre alla cannabis terapeutica

30/04/2016 08:00

cannabis ptsd DEAPotrebbe essere una svolta storica. In America infatti la cannabis è considerata ancora in Tabella I, al pari di droghe pesanti come cocaina ed eroina, senza che le vengano riconosciute doti mediche o terapeutiche. Una classificazione che ha rallentato gli studi scientifici sulla cannabis in America, vista la difficoltà burocratica nel chiedere i permessi per poterli effettuare.

La notizia è che la DEA ha dato l’approvazione per la realizzazione di uno studio clinico sul trattamento del disturbo da stress post traumatico con la cannabis e l’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dalla Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (MAPS).

Come accade da anni in Israele, saranno dunque studiati gli effetti della cannabis sui veterani militari, che spesso, al ritorno dalla guerra, faticano a ricostruirsi una vita normale. E sono molte le testimonianze di veterani che raccontano i benefici della cannabis nel migliorare la qualità della propria vita.

Nel 2007 il New Mexico è stato il primo Paese a lanciare un programma legalizzato per la cannabis terapeutica, che oggi è preso a modello nel mondo. Inoltre nel 2009 è stato il primo Paese a riconoscere il PSTD (Sindrome da Stress Post Traumatico) tra le patologie per le quali si è ammessi al programma di cannabis terapeutica.

In Israele continuano ad essere fatti studi scientifici a riguardo, tanto che i riservisti dell’esercito israeliano in possesso di una prescrizione per la cannabis terapeutica sono autorizzati a proseguire la propria terapia anche durante il servizio.

Intanto l’apertura della DEA fa ben sperare i pazienti d’Oltreoceano. Una recente lettera di un gruppo di senatori democratici, la DEA ha fatto riferimento a una petizione del 2011 in cui si chiedeva di inserire la cannabis nella Tabella II, notando che “la DEA capisce il diffuso interesse per la risoluzione tempestiva di queste petizioni e spera di rilasciare la sua decisione nella prima metà del 2016.” Mentre c’è una buona probabilità che questa decisione non sarà diversa rispetto al passato, il paese sta rapidamente spostando la sua visione sulla cannabis – con 23 stati più Washington DC che hanno legalizzato la cannabis medica -facendo pensare a alcune persone che la DEA potrebbe essere pronta ad ammettere che la cannabis ha valore medico.

Redazione cannabisterapeutica.info

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