Australia: cannabis terapeutica legale, al via le coltivazioni

11/05/2016 10:45

Australia-CannabisIl Parlamento australiano ha votato alla fine di febbraio un legge per legalizzare la cannabis terapeutica. Si tratta fondamentalmente di un emendamento al Narcotic Drug Act che darà il via a coltivazioni legali di cannabis a scopo terapeutico e di ricerca.

“E’ un giorno storico per l’Australia e per i molti sostenitori di questa legge che hanno combattuto a lungo e duramente contro i pregiudizi legati a derivati della cannabis che sono così genuini per i pazienti che non saranno più trattati come criminali”, aveva sottolineato Sussan Ley, il ministro della Salute australiano, puntualizzando che: “E’ ciò che mancava ai pazienti ed ora assisteremo ad un agevole accesso ai derivati della cannabis prodotti localmente dalle fattorie alle farmacie”.

In questi giorni il governo dello Stato di Victoria ha annunciato che intraprenderà una coltivazione sperimentale mentre il governo del New South Wales ha annunciato che la richiesta per la licenza di coltivazione di cannabis terapeutica anche a scopo di ricerca scientifica è stata presentata al governo federale. In Australia sono infatti in corso diversi studi clinici sull’epilessia pediatrica resistente ai farmaci, su patologie allo stato terminale e sulla nausea indotta dalla chemioterapia. Fino ad oggi la cannabis utilizzata per questi studi è stata importata dal Canada ma Niall Blair, il ministro per l’Industria Primaria del New South Wales, ha sottolineato la necessità di coltivarla localmente, “in modo da progredire il più velocemente possibile”.

Una prima richiesta di licenza arriva dalla United in Compassion, associazione no profit e schierata con i pazienti, fondata dalla famiglia Haslam; il figlio dei fondatori, Dan, è stato protagonista di una battaglia a favore della cannabis nella sua lotta contro il cancro che ha contribuito a cambiare nel Paese la percezione sulla cannabis in medicina. Lucy Haslam crede che questo possa essere l’inizio di una nuova industria per l’agricoltura australiana. “Perché dovremmo sederci e lasciare che le aziende straniere vengano in Australia e fare ciò che possiamo fare con noi stessi?”, è la domanda fatta pubblicamente al momento in cui è stata resa nota la disponibilità per coltivare, dopo essersi detta contenta del fatto che l’Australia prenda una fetta dei 250 miliardi di dollari del mercato globale della cannabis.

Redazione cannabisterapeutica.info

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