Cannabis ed autismo: il primo studio clinico ad opera di un medico israeliano

30/08/2016 10:55

autismo cannabisLe prove che i cannabinoidi possono aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone affette da autismo fino ad ora sono state solo aneddotiche. Ma c’è un medico israeliano che sta lanciando il primo studio clinico sull’utilizzo di cannabis con bassi livelli di THC e alti di CBD nei bambini e nei ragazzi autistici.

Il dottor Adi Eran, a capo del gruppo di ricercatori, è in fase di ottenimento dei permessi da parte del ministero della Sanità per lo studio che coinvolgerà 120 individui autistici, maschi e femmine, di età compresa tra 4 e 30 anni.

Il dottore, capo del dipartimento di neurologia pediatrica al Shaare Zedek Medical Center di Gerusalemme, ha ottenuto la prima autorizzazione per lo studio. Ora sta lavorando per ottenere i permessi e per trovare i pazienti provenienti da altri ospedali locali, oltre che da strutture psichiatriche e centri che si occupano di sviluppo infantile.

Come da norma in uno studio clinico, i partecipanti saranno divisi in due gruppi: il gruppo di prova che assumerà cannabis ed il gruppo di controllo invece riceverà un placebo. Dopo un periodo di prova, durante il quale verranno registrati gli effetti sul paziente, il trattamento sarà interrotto per un mese per poi invertire i gruppi di studio: il gruppo di prova diventerà il gruppo di controllo e viceversa.

Da ciò che racconta Haaretz lo studio si concentrerà in particolare su un certo segmento di sintomi comportamentali tipici di alcuni individui autistici, tra i quali l’aggressività fisica verso se stessi e gli altri e gli attacchi che possono essere accompagnati da ansia acuta.

Nel frattempo un sottocomitato del ministero della Salute sta vagliando le norme per stabilire in quali casi la cannabis possa essere prescritta per trattare l’autismo, visto che attualmente la cannabis non è riconosciuta come una forma di trattamento per questa patologia. Quindi già oggi, ha sottolineato il dottor Eran, diverse decine di israeliani che soffrono di questo disturbo hanno ricevuto prescrizioni approvate per il farmaco a causa della gravità dei loro sintomi.

Nel marzo 2014 in Israele la cannabis è stata approvata nel trattamento dell’epilessia, anche nei bambini, e l’epilessia è molto comune tra le persone affette da autismo (ne soffre ben il 30%). E nel trattamento di epilettici autistici sono stati osservati diversi effetti positivi sul comportamento.
Parte delle prove aneddotiche in questi casi viene dal fornitore di cannabis medica israeliana Tiqqun’Olam, che ha fornito la cannabis a circa 10 persone autistiche di età compresa tra gli 8 e i 22 anni (a prescindere dello studio imminente). Naama Saban, un infermiere pediatrico, dice che il trattamento con olio ad alto tasso di CBD tre volte al giorno ha reso i pazienti significativamente più calmi e meno violenti.

Secondo Saban: “I loro genitori dicono che la qualità della vita è completamente cambiata e che, per la prima volta, i loro bambini piccoli possono avere degli amici”.

Ora è tempo di capire in modo scientifico come i cannabinoidi agiscano sui pazienti e come possano aiutarli visto che ad oggi nessuno studio scientifico aveva ancora affrontato l’argomento.

Redazione cannabisterapeutica.info

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