Australia: cannabis terapeutica legale al via da novembre

14/09/2016 06:00

australia-cannabisL’Australia ha deciso di legalizzare l’uso della cannabis a scopo medico in tutto il Paese. Nel corso della settimana, il Therapeutics Goods Administration ha raggiunto una decisione formale di legalizzare la cannabis terapeutica a partire dal prossimo novembre.

Questa recente decisione arriva sulla scia della decisione del Parlamento federale di sostenere la modifica della legge stupefacenti per consentire la coltivazione e la produzione di cannabis per scopi medicinali. “E’ un giorno storico per l’Australia e per i molti sostenitori di questa legge che hanno combattuto a lungo e duramente contro i pregiudizi legati a derivati della cannabis che sono così genuini per i pazienti che non saranno più trattati come criminali”, aveva sottolineato Sussan Ley, il ministro della Salute australiano, puntualizzando che: “E’ ciò che mancava ai pazienti ed ora assisteremo ad un agevole accesso ai derivati della cannabis prodotti localmente dalle fattorie alle farmacie”.

Nei mesi scorsi il governo dello Stato di Victoria aveva annunciato la volontà di intraprendere una coltivazione sperimentale mentre il governo del New South Wales aveva fatto richiesta per la licenza di coltivazione di cannabis terapeutica, anche a scopo di ricerca scientifica, al governo federale. In Australia sono infatti in corso diversi studi clinici sull’epilessia pediatrica resistente ai farmaci, su patologie allo stato terminale e sulla nausea indotta dalla chemioterapia.

Una prima richiesta di licenza arriva dalla United in Compassion, associazione no profit e schierata con i pazienti, fondata dalla famiglia Haslam; il figlio dei fondatori, Dan, è stato protagonista di una battaglia a favore della cannabis nella sua lotta contro il cancro che ha contribuito a cambiare nel Paese la percezione sulla cannabis in medicina. Lucy Haslam crede che questo possa essere l’inizio di una nuova industria per l’agricoltura australiana. “Perché dovremmo sederci e lasciare che le aziende straniere vengano in Australia e fare ciò che possiamo fare con noi stessi?”, è la domanda fatta pubblicamente al momento in cui è stata resa nota la disponibilità a coltivare, dopo essersi detta contenta del fatto che l’Australia prenda una fetta dei 250 miliardi di dollari del mercato globale della cannabis.

Lucy Haslam è però preoccupata per il prezzo a cui la cannabis sarà venduta ai pazienti, nonché per la mancanza di informazione tra i professionisti del settore sanitario. “Il mio timore è che la cannabis sarà così costosa che i pazienti non saranno in grado di accedere a una fornitura legale ad un prezzo accessibile”.

Redazione cannabisterapetuica.info

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: