Dal governo di Israele 2 milioni di investimenti per la ricerca sulla cannabis

25/01/2017 09:19
Una coltivazione di cannabis del nord di Israele

Una coltivazione di cannabis del nord di Israele

Due milioni di euro per finanziare 13 studi scientifici sulla cannabis in medicina e su nuove metodiche per ampliare la resa delle coltivazioni: Israele, Paese pionieristico per la ricerca sulla cannabis a livello terapeutico, sembra puntare sempre di più su questa strada.

Al progetto collaboreranno il ministero dell’Agricoltura insieme a quello della Salute e gli studi saranno finanziati con un fondo al quale avrà accesso lo studioso a capo della ricerca: saranno studiati gli aspetti biochimici e medici della pianta, oltre ad alcune soluzioni per migliorare la resa delle coltivazioni.

Il Ministero dell’Agricoltura oggi ha detto che il finanziamento degli studi è stato un passo pionieristico per Israele che potrebbe consentire ai ricercatori di condurre una ricerca di base e applicata per cinque anni, durante i quali gli strumenti e le infrastrutture sarebbero sviluppate per facilitare la prossima generazione di prodotti vegetali a base di cannabis per uso medico.

Tra gli studi biochimici e medici approvati dai ministeri ci sono l’identificazione e le specifiche di nuove varietà e nuove sostanze nei ceppi di cannabis, l’utilizzo di cannabis ed il suo effetto sulla vista, lo studio della cannabis per combattere il cancro al colon, il trattamento della sclerosi multipla utilizzando la cannabis ed infine il suo utilizzo per prevenire il rigetto degli organi trapiantati, e un test sulla capacità della pianta di ritardare lo sviluppo di batteri nocivi. Questi studi riceveranno presto i finanziamenti necessari.

Successivamente lo Stato finanzierà la ricerca esaminando lo sviluppo di nuove tecnologie per l’irrigazione e la concimazione di piante di cannabis, di migliori metodi per trattare le malattie ed i parassiti che attaccano la pianta di cannabis, lo sviluppo di metodi per la moltiplicazione e l’innesto di piante di cannabis ed infine la creazione di una banca nazionale di genetiche di cannabis, con l’obiettivo di sviluppare nuove varietà.

Israele è sicuramente un Paese tra i pionieri di questo tipo di studi. La scorsa estate infatti il governo ha approvato un piano avviato dal ministro della Salute Yaakov Litzman per allentare i requisiti dei pazienti per avere l’accesso alla cannabis medica. Il piano mira ad espandere il numero di medici che possono prescriverla, rimuovere i limiti sul numero di coltivatori di cannabis, rendere la cannabis disponibile presso le farmacie approvate.

Tutto questo fa pensare, come era stato anticipato tempo fa, che il Paese possa presto diventare il terzo esportatore a livello mondiale di cannabis per uso medico, dopo Olanda e Canada.

Il professor Raphael Mechoulam, in precedenza presso il Weizmann Institute e ora alla Hebrew University, continua a fare ricerca nel Paese. E’ considerato il padre della ricerca sui cannabinoidi dopo aver isolato il Thc nel 1964.

Redazione di cannabisterapeutica.info

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