Israele: CBD escluso dalle sostanze pericolose per abbassare i prezzi e aprire il mercato

Mentre la Commissione Europea ha preso tempo per decidere se considerare il CBD come uno stupefacente, in Israele hanno scelto la strada inversa. Per la prima volta, infatti, i nuovi regolamenti sulla cannabis medica escludono il CBD dall’ordinanza sui farmaci pericolosi del 1973.

Secondo il ministero della Salute di Israele questa mossa permetterà innanzitutto di ridurre drasticamente i prezzi per i pazienti che consumano prodotti a base di CBD e poi di aprire un nuovo mercato con un enorme potenziale economico. Secondo il Jerusalem Post le novità sono state annunciate nei giorni scorsi e sono già operative.

Guardando agli aspetti tecnici il passaggio da una licenza, che era richiesta ai pazienti quando i prodotti CBD erano inclusi nell’Ordinanza sui farmaci pericolosi, ad una prescrizione, è un’enorme vantaggio per i pazienti che non avranno bisogno di affrontare il lungo processo burocratico che era precedentemente necessario.
La conseguenza sarà che il trattamento sarà disponibile per un numero molto maggiore di pazienti.

“Stiamo liberando i vincoli soffocanti per i pazienti che usano la cannabis medicin”, ha detto il ministro della Salute Yuli Edelstein sottolineando che: “Ho visto l’importanza dell’uso della cannabis medicinale per alleviare il dolore infinito dei pazienti con i miei occhi ed è ora di liberarli da questi vincoli”.

Redazione di Cannabisterapeutica.info

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