Ramm Pharma acquisisce Canapar: chiuso l’accordo per l’acquisizione

Maggio 21 2021 | Aziende e prodotti

Canapar ha annunciato l’avvenuta acquisizione da parte di Ramm Pharma, dopo che era già stato acquisito il 49%.

“Il processo di fusione tra Ramm e Canapar porta il gruppo ad avere, a tutti gli effetti, un assetto da multinazionale. Siamo presenti su tre aree a livello mondiale, Europa, Canada e America Latina, con una solidità finanziaria e commerciale utile per competere sul mercato internazionale della cannabis da estrazione”, ha commentato il Ceo di Canapar Sergio Martines, sottolineando che: “Per l’Italia, e la Sicilia soprattutto, si apre uno scenario importantissimo che ci posiziona al centro del mondo, con la certezza di incrementare e sostenere le opportunità economiche e occupazionali per l’isola”.

Nella pratica, la chiusura dell’accordo porterà secondo l’azienda: “L’arrivo di ulteriori investimenti e di capitali esteri, l’aumento considerevole delle esportazioni all’estero di prodotti con marchio Made in Italy, l’ampliamento del portfolio prodotti con l’immediata apertura a nuovi mercati“.

“Stiamo espandendo le nostre linee affacciandoci, ad esempio, sul mercato della medicina veterinaria, grazie anche al primo medicinale con CBD – NettaVet 10% – che ha ottenuto l’approvazione e la registrazione federale del governo uruguaiano come prodotto farmaceutico a livello globale. Inoltre, il brand italiano Marishanti entrerà a breve nel mercato sudamericano attestandosi come marchio internazionale. L’impianto di estrazione altamente tecnologico e performante che abbiamo realizzato a Ragusa, è ormai concluso e a breve inizierà ad estrarre CBD – cannabidiolo – per soddisfare le richieste del mercato farmaceutico, cosmetico, nutraceutico e di quello veterinario”, sottolinea Sergio Martines concludendo così: “A tutto questo, però, restiamo in attesa di indicazioni certe e inequivoche che ci possano consentire di operare con la massima trasparenza senza dovere avere l’esigenza commerciale e produttiva di guardare fuori dai nostri confini nazionali”.

Redazione di Cannabisterapeutica.info