Una panoramica dell’offerta online di concentrati CBD

19/12/2014 10:49

CBD estrattoNegli ultimi mesi sono nate diverse aziende dedicate alla produzione dei prodotti medicinali o parafarmaceutici a base di CBD e con THC inferiore allo 0,2 %. La loro offerta al pubblico riguarda unicamente preparati galenici o alimentari senza alcun effetto psicoattivo e perciò legali in tutto il mondo. Tutti i produttori dichiarano di utilizzare coltivazioni organiche e non geneticamente modificate. La maggior parte usa metodi di estrazione proprietari, spesso a CO2 supercritica. Alcuni presentano analisi di laboratori indipendenti, anche se la costanza del principio attivo in tutte le forniture di prodotto e la garanzia di purezza rimangono punti critici. È importante fare attenzione alla provenienza dei prodotti. Sui forum è circolata notizia riguardo a partite di provenienza extraeuropea contenenti impurità tossiche.

La Golyoli consegna in tutto il mondo olio di cannabis ad alto tasso di CBD. L’olio al 20 % in siringhe da un grammo per uso orale costa 34,90 euro più spese di spedizione, mentre la boccetta da 10 millilitri (230 mg) di gocce al 2,3 % costa 27,90 euro. Sono previsti sconti in base alle quantità acquistate e la consegna avviene per posta internazionale tracciata e assicurata. I tempi di consegna in Italia vanno da 3 a 6 giorni. Il concentrato è  diluito con olio di oliva biologico al 10 % per una maggiore fluidità. Viene indicato 1 ml come dose media giornaliera, assunta per via sublinguale o con vaporizzatore. Vengono proposte anche versioni al 7 % e al 4 % di CBD, gocce, olio di semi di canapa in capsule e flaconi arricchito con estratti di cannabinoidi e sempre con contenuto THC inferiore allo 0,2%.

Il network CBD Gum offre estratti medicinali e cosmetici a base di CBD provenienti da numerosi produttori statunitensi sufficientemente qualificati. I prodotti hanno THC inferiore ai limiti di legge e sono divisi in categorie: bevande, capsule, concentrati, alimentari, tinture e gocce, creme topiche, vaporizzatori, olio concentrato, infusi di terpeni e prodotti per animali domestici. La varietà dell’offerta è orientata ai gusti dei pazienti nordamericani ma consente di scegliere fra modalità di assunzione e concentrazioni di principio attivo molto differenziate.

Sempre negli Stati Uniti, la HealthyHempOil ha sede in Pennsylvania ed è una piccola azienda che seleziona e distribuisce prodotti a base di CBD. Spedisce in tutto il mondo una gamma di prodotti simile all’offerta di CDB Gum. L’olio concentrato in siringhe è prodotto dalla Herbal Renewals, della quale non si trovano molte informazioni in rete. Altri prodotti sono della Dixie Botanicals, che è invece ben conosciuta.

Nel Regno Unito ha sede il sito del prodotto Elixinol, che non presenta informazioni sull’azienda. Per acquistare il prodotto è richiesto un indirizzo e-mail. Dopo 24 ore la nostra e-mail non ha avuto risposta.

La svizzera KannaSwiss offre concentrati e altre preparazioni come spray, capsule, cere per vaporizzatori, oltre, ovviamente, a cioccolato con CBD. Un grammo di olio a contenuto variabile dal 7 al 18% di CBD costa circa 40 euro. La versione al 25% costa 55 euro.

Endoca offre olio concentrato CBD al 18% in siringhe da 10 grammi a 259 euro. Le piante sono coltivate in Scandinavia senza pesticidi e l’estratto contiene, oltre al CBD, terpeni e altri cannabinoidi non psicoattivi. Vengono dichiarati stretti controlli sull’assenza di tossine e sulla quantità di principi attivi. L’azienda ha sede in Europa e negli Stati Uniti.

Anche la società sementiera Royal Queen Seeds offre olio CBD. È al 4% e la boccetta da 10 ml costa 35 euro con prezzi a scalare in base alla quantità. La notorietà di questa seed bank dovrebbe garantire sulla qualità del prodotto. Il concentrato è prodotto dalla Cibdol.

Stefano Mariani

N.B. La Food and Drug Administration, organo statunitense di controllo sui farmaci ha recentemente pubblicato un elenco di 20 prodotti immessi sul mercato americano come integratori a base di CBD o altri cannabinoidi che all’analisi di laboratorio sono risultati quasi del tutto privi dei principi attivi dichiarati. QUI l’articolo.

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