La Corte Suprema dell’Arizona ordina allo sceriffo di restituire la Cannabis terapeutica che aveva sequestrato ad un paziente

17/07/2013 17:11

Leon WilmotLe autorità dell’Arizona devono restituire la marijuana medica sequestrata ad un paziente autorizzato“. Con queste parole la Corte Suprema dell’Arizona ha risposto all’appello dell’ufficio dello sceriffo della contea di Yuma, che sosteneva che restituire la Cannabis sarebbe stato un atto in violazione del federale Controlled Substances Act.

La protagonista della vicenda è Valerie Okun, la cui marijuana medica è stata sequestrata ad un posto di blocco nei pressi di Yuma nel 2011. Lo statuto medico dell’Arizona riconosce le leggi degli altri stati, e così le autorità hanno dovuto far cadere all’istante le accuse dopo che la donna ha loro mostrato il tesserino che la riconosce come paziente autorizzata. Ma quando ha chiesto la restituzione di ciò che le era stato sottratto, lo sceriffo Leon Wilmot si è rifiutato.

Un Corte Superiore dell’Arizona aveva già stabilito che lo sceriffo dovesse restituire la merce sequestrata, ma lui si è rifiutato, facendo appello. La Corte d’Appello aveva confermato la sentenza precedente, sottolineando però che “lo sceriffo è immune da azioni giudiziarie ai sensi della legge federale per atti compiuti in conformità ad un ordine del tribunale”.

Anche se ogni giudice interpellato gli aveva dato torto, lo sceriffo mai domo aveva fatto appello anche alla Corte Suprema, che ha ribadito il concetto espresso da tutti gli altri.

Fonte: Lawyers.com

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