Pinene: il terpene della memoria dalle potenzialità antinfiammatorie e anticancro

07/06/2016 14:11

pineneIl pinene è il terpene responsabile dell’odore degli aghi di pino e delle sue resine e in diverse varietà di cannabis è impossibile non accorgersi della sua presenza proprio per l’odore molto marcato che sprigiona. È il componente principale della trementina e si trova in molti oli essenziali; come il mircene ed il limonene, oltre che nella cannabis è contenuto in altri vegetali compresi il rosmarino, la salvia e l’eucalipto.

Il pinene può aumentare la concentrazione mentale e l’energia nonché agire come espettorante, broncodilatatore (il fumo sembra espandersi nei polmoni) e antisettico topico. Intrugli a base di foglie di piante che lo contengono sono stati utilizzati per migliaia di anni nella medicina tradizionale per conservare e ripristinare la memoria. Ha inoltre ottime capacità antinfiammatorie ed antiossidanti. Ci sono due tipi di pinene, alpha, che troviamo negli aghi di pino e nel rosmarino; e beta che troviamo in aneto, prezzemolo, rosmarino, basilico, achillea, rosa e luppolo.

Uno studio del 2002 pubblicato su Inhalation Toxicology ha rivelato che l’alfa-pinene è un broncodilatatore efficace, il che significa che apre le vie aeree del sistema respiratorio superiore.

Uno studio del 2011 condotto alla Northeast Forestry University in China ha rivelato che le qualità antimicrobiche del pinene permettono di trattare le infezioni batteriche e virali. Lo studio conlcude che il pinene può essere un trattamento valido per la bronchite virale, una condizione che è molto più difficile da trattare rispetto infezioni batteriche convenzionali.

Uno studio pubblicato sul British Journal of Pharmacology nel 2011 e condotto da Ethan Russo ha rilevato che l’alfa-pinene ha proprietà anti-infiammatorie che possono essere efficaci in malattie infiammatorie come artrite, morbo di Crohn, sclerosi multipla e cancro. Lo studio ha concluso che l’alfa-pinene e tutti i terpeni presenti nella cannabis agiscono insieme in sinergia per aumentare il valore terapeutico.

Uno studio del 2013 eseguito su cellule ha rivelato che il pinene agisce come un antiossidante e agente anti-cancro. Un altro studio del 2015 effettuato in vitro ed in vivo su cellule umane di carcinoma epatocellulare (la forma più comune di cancro al fegato, ndr), ha confermato questi effetti: i risultati mostrano che la crescita del tumore è stata inibita del 79,3 in vitro e del 69,1% in vivo.

Probabilmente il risultato più significativo delle ricerche condotte fino ad oggi è che il pinene – e tutti terpeni – agiscono in modo sinergico con altri terpeni, nonché con i cannabinoidi e le altre sostanze contenute nella cannabis, per equilibrare al meglio i benefici e ridurre al minimo gli effetti collaterali.

Redazione cannabisterapeutica.info

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