Sostanze cancerogene negli estratti al CBD europei: lo studio dell’ICCI

25/05/2017 16:14

CBD oil estrattoSolo 9 sui 29 estratti europei di CBD analizzati sono stati dichiarati “soddisfacenti” dopo essere stati testati riguardo alla presenza di idrocarburi policiclici aromatici (PAH) – classificati come cancerogeni – in un recente studio dell’International Cannabis & Cannabinoids Institute (ICCI). Questo ha spinto il gruppo di Praga a diffondere un “avviso per i consumatori di CBD e oli di cannabis venduti sul mercato dell’UE”. La ricerca è stata svolta insieme al Dipartimento di Analisi e Nutrizione dell’Alimentazione dell’Università di Tecnologia Chimica di Praga, primo laboratorio europeo ad ottenere la Patient Focused Certification (PFC), per garantire alti standard qualitativi per i pazienti.

CBD ICCI

In questa foto i 9 estratti di CBD non contaminati

“I risultati dell’analisi hanno superato le aspettative delle potenziali deficienze”, afferma l’ICCI in un comunicato pubblicato sul suo sito web sottolineando che: “Questo ha indotto l’ICCI a decidere di informare i consumatori riguardo al rischio di contaminazioni pericolose”. La classificazione degli idrocarburi policiclici aromatici come cancerogeni è stabilita dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), che fa parte dell’Organizzazione mondiale della sanità.

I ricercatori hanno anche osservato che più della metà degli oli al CBD testati non indicava i livelli di THC sulle loro etichette.

La seconda parte dello studio dedicata ai prodotti alimentari europei basati sull’olio di semi di canapa è invece andata bene, con 23 dei 25 prodotti testati che soddisfano i limiti legali per gli alimenti nei PAH.

Olio canapa ICCI

In questa immagine i 23 oli di canapa derivati dalla spremitura a freddo dei semi, non contaminati

L’amministratore delegato di ICCI Pavel Kubů ha dichiarato che l’organizzazione sta contattando tutti i produttori dei prodotti sperimentati e condividerà i risultati con essi. Un elenco di quei prodotti che soddisfano i limiti nell’analisi del PAH sarà disponibili per tutti i consumatori sul sito web di PFC International, che ha stabilito il regime in cui sono stati condotti gli studi. (Al momento, dopo aver contattato i responsabili, ci hanno detto che la lista non è ancora disponibile).

Verso la fine del 2015 era stata la Food and drug administration (FDA, organo statunitense di controllo su cibo e farmaci) a pubblicare un elenco di 20 prodotti immessi sul mercato americano come integratori a base di CBD o altri cannabinoidi che all’analisi di laboratorio sono risultati quasi del tutto privi dei principi attivi dichiarati.

Redazione di cannabisterapeutica.info

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