Cannabis italiana disponibile per un paziente su 5: “Dobbiamo importarne di più”

10/11/2017 11:45

“Al momento riusciamo a soddisfare solo un quinto delle richieste provenienti da pazienti italiani”: è l’ammissione del colonnello Antonio Medica a capo dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze che ha specificato: “C’è la necessità di acquistare più quantitativi di cannabis terapeutica dall’Olanda, noi ci occuperemo di valutarne la qualità”.

Il tema è quello della carenza di cannabis che non permette ai pazienti di dare continuità ai propri piani terapeutici ed oggi è previsto un incontro tra il ministero della Salute e lo stabilimento che si occuperà di verificare la qualità della cannabis importata.

Come racconta firenzetoday.it, Medica ha spiegato che “Sono previsti finanziamenti per ampliare gli assetti produttivi, dovremmo arrivare a 150 chili entro il 2019“.

I finanziamenti a cui fa riferimento il colonnello medica sono quelli previsti all’interno della legge Miotto, la legge sulla cannabis medica approvata di recente alla Camera e che ora aspetta il passaggio in Senato. Nel primo pacchetto di emendamenti del governo al decreto legge collegato alla manovra, presentato in commissione Bilancio al Senato, sono presenti anche questi finanziamenti: nel testo si può leggere che “per assicurare la produzione della cannabis a uso medico viene autorizzata la spesa di 1,6 milioni di euro da destinare allo stabilimento farmaceutico militare di Firenze. Con la norma di provvede ad affermare, ”la necessità della garanzia della continuità dell’approvvigionamento di cannabis, che costituisce un obiettivo indefettibile per la prosecuzione delle terapie”. La stessa disposizione individua il meccanismo dell’importazione quale strumento utile, in via generale, a perseguire l’obiettivo di avere a disposizione il prodotto in modo continuativo sul territorio nazionale.

Redazione di cannabisterapeutica.info

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