Cannabis non studiata abbastanza? Gli studi scientifici sono quasi 30mila

24/10/2018 11:24

E’ un ritornello stantio che ogni tanto viene riproposto da qualche malcelato proibizionista o da qualche nuovo medico che si spaccia per esperto senza averla mai nemmeno prescritta: “La cannabis ed i suoi effetti non sono stati abbastanza studiati“, si sente dire quando il dito viene puntato sulla mancanza di medici preparati in materia e sulle necessità di pazienti abbandonati a se stessi.

Ebbene oggi c’è un numero col quale si potrà smentire il diretto interessato che pronuncerà la fatidica frase: 29mila. E’ il numero degli studi scientifici con la cannabis come oggetto che sono stati reperiti da un gruppo di ricercatori che ha deciso di mettere tutto nero su bianco.

Secondo lo studio pubblicato dalla rivista Population Health Management il numero totale di pubblicazioni scientifiche peer-reviewed dedicate alla cannabis e l’uso terapeutico della cannabis in particolare è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni.

I ricercatori israeliani hanno valutato le tendenze nel numero di pubblicazioni scientifiche specifiche per la cannabis rispetto a tutte le pubblicazioni scientifiche negli anni dal 2000 al 2017. “Il numero annuale complessivo di pubblicazioni scientifiche”, scrivono, “è aumentato di 2,5 volte tra il 2000-2017 da 531.664 a 1.282.229. Al contrario, il numero corrispondente di pubblicazioni sulla cannabis è aumentato di 4,5 volte a livello generico e di 9 volte per le pubblicazioni sulla cannabis medica”.

Nel complesso, gli autori hanno identificato poco più di 29mila articoli scientifici incentrati sulla cannabis pubblicati durante il periodo di studio, con oltre 3.300 dedicati alla cannabis in medicina. Oltre il 60% dei documenti è stato classificato come “ricerca originale” e il 66% di tutti i lavori scientifici provengono da autori negli Stati Uniti.

Commentando i risultati, il vicedirettore di NORML Paul Armentano ha dichiarato: “Questi risultati sono in netto contrasto con la narrativa popolare secondo la quale non disponiamo di un’adeguata conoscenza scientifica della cannabis e dei suoi effetti. In effetti, esistono già ampi studi per contraddire il governo federale della cannabis, che la considera come sostanza senza utilità medica, senza una sicurezza accettabile e con un alto potenziale di abuso. Più ricerca clinica è la benvenuta, ma sfortunatamente la scienza non ha mai guidato la politica sulla cannabis. Se fosse avvenuto, gli Stati Uniti avrebbero già una politica molto diversa “.

Redazione di cannabisterapeutica.info 

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