La cannabis riduce il rischio di gastrite e pancreatiche legate all’alcol

L’uso di cannabis riduce i rischi di patologie causate dall’alcol. E una nuova conferma arriva da due studi scientifici che si sono concentrati su gastrite e pancreatite.

Ma la scienza ha già dimostrato in passato come la cannabis possa proteggere il fegato e il cervello dai danni della sostanza legale.

Un gruppo di lavoro di scienziati di diversi istituti di ricerca degli Stati Uniti, tra cui l’Università del Massachusetts, l’Ospedale generale della contea di Howard nel Maryland, l’ospedale e il centro medico di Englewood e il Maimonides Medical Center di Brooklyn, ed un istituto canadese, Institut National de la Recherche Scientifique, pubblicata sulla prestigiosa rivista Liver International, aveva analizzato i dati di oltre 319mila adulti che avevano alle spalle una storia di abuso di alcool per arrivare alla conclusione che: “Il rischio di sviluppo di tutte le malattie epatiche alcoliche nei pazienti, che utilizzavano anche cannabis, era significativamente inferiore rispetto ai non consumatori di cannabis”. Il rischio di sviluppare il fegato grasso è stato ridotto del 45% e il rischio di sviluppare cirrosi epatica alcolica è stato ridotto del 55%. La salute del fegato era migliore per coloro che facevano un uso regolare di cannabis rispetto a chi ne faceva un uso saltuario. Gli autori hanno concluso che i loro “risultati suggeriscono che l’uso di cannabis è associato a una ridotta incidenza di malattie del fegato negli alcolisti”.

In uno studio del 2013 pubblicata sulla rivista Pharmacology Biochemistry and Behavior, gli scienziati della University of Kentucky e dell’Università del Maryland hanno concluso che il cannabidiolo (CBD), sostanza contenuta nella cannabis, potrebbe essere utilizzato per scongiurare danni cerebrali indotti dall’alcol. “Questi risultati giustificano ulteriori studi pre-clinici di CBD transdermico per il trattamento della neurodegenerazione indotta da alcool. Gli effetti neuroprotettivi del CBD osservati durante la neurodegenerazione indotta dall’alcool, sono dovuti alla sua elevata capacità antiossidante”, hanno scritto i ricercatori.

Ma veniamo ai due nuovi studi pubblicati nei giorni scorsi dallo stesso gruppo di ricercatori. Nel primo, pubblicato su Alcoholism Clinical Experimental Research, i ricercatori del North Shore Medical Center di Salem, in Massachusetts, hanno analizzato 316.916 pazienti con una diagnosi di uso pericoloso di alcol, scoprendo che gli utilizzatori di cannabis hanno avuto un rischio più basso di sviluppare la gastrite. Il rischio di ospedalizzazione dovuto a gastrite è stato ridotto dall’1,7% all’1,3%, che è una probabilità ridotta del 25% di gastrite alcolica.

Nel secondo, pubblicato sulla stessa rivista scientifica, gli studiosi in un ampio studio con centinaia di migliaia di cittadini statunitensi, hanno scoperto che l’uso concomitante di cannabis e alcool è stato associato ad una ridotta incidenza di pancreatite acuta (riduzione del 50%) e pancreatite cronica (riduzione del 23%) rispetto agli utenti abusanti di alcol senza uso di cannabis.

Mario Catania

 

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