Epilessia e cannabis, “la nuova vita di mia figlia: crisi diminuite del 70% ed EEG migliorato”

Agosto 12 2020 | epilessia, Patologie, Storie / Testimonianze

Pubblichiamo qui sotto la testimonianza di Wally Morellato, mamma di Denise, ragazza affetta da una forma di epilessia farmaco-resistente, che nella cannabis ha trovato una sostanza che ne ha migliorato parecchio i sintomi, restituendole una vita dignitosa. Ringraziamo il Comitato Pazienti Cannabis Medica per la segnalazione e naturalmente la signora Morellato, che è referente del Comitato per il Veneto.  

La cannabis rappresenta talvolta l’unica soluzione terapeutica per pazienti affetti da gravi patologie. Per capire cosa significa questa affermazione raccogliamo la testimonianza di Wally Morellato che dopo molti e diversi tentativi terapeutici ha trovato nella cannabis una efficace terapia per trattare la grave epilessia della figlia Denise.

“Il mondo ci cadde addosso: aveva solo 3 mesi”

Wally Morellato e Denise

“Mia figlia, Denise, dopo la nascita, contrasse il Citomegalovirus che le causò una lesione celebrale fronte occipitale destro con conseguenti crisi epilettiche. Ci dissero che sarebbe stato tutto risolvibile e che con un farmaco avrebbe potuto vivere tranquillamente.
Non fu così anzi, anzi iniziò un vero e proprio calvario. Al crescere di Denise le crisi epilettiche si modificavano, fino a diventare insostenibili sia per noi familiari che, ovviamente, per lei.
Le sue crisi sono audiometriche o uditive, si scatenano cioè dopo ogni minimo rumore. Un cane che abbia, una porta che si chiude, un piatto che viene posto sopra un altro, uno starnuto, una forchetta che cade o un semplice sussurro: tutti questi “rumori” le scatenano crisi improvvise con cadute a terra. Si trattava di crisi tonico-cloniche caratterizzate da perdita di coscienza, irrigidimento e scuotimento brusco del corpo. Quanti traumi, fratture, ematomi e quante corse al pronto soccorso…
Per 27 anni abbiamo aggiunto, sospeso, cambiato un’infinità di farmaci e ciò ha comportato anche diversi effetti collaterali a volte devastanti, senza contare l’effetto di “astinenza” in caso di sospensione degli stessi. Nel 2015 arrivò quella che per me fu quasi una sentenza senza possibilità di appello. L’epilettologa ci disse che oramai Denise aveva provato di tutto e che a questo punto avremmo solo dovuto aspettare l’arrivo di nuovi farmaci. Anche una mamma guerriera può sentirsi persa, e così fu per me quel giorno. Ma non mi scoraggiai del tutto e decisi infatti di cercare online più informazioni possibili. Durante la lettura degli articoli dedicati alle cure alternative per crisi epilessia, capitava spesso, di imbattermi in contenuti che citavano la cannabis terapeutica”.

“Ma come – mi dicevo – non era una droga la cannabis?”

Denise con il Bedrolite

“Decisi così di aderire al gruppo Associazione Cannabis Terapeutica e raccontare la mia storia. Mi proposero di contattare un medico prescrittore. Il medico premesse che in letteratura non esisteva notizia della validità della cura per epilessia (eravamo nel 2016) e che quindi non avrebbe potuto garantirne l’efficacia, disse però anche che tentare non avrebbe comportato alcun rischio.
Denise iniziò così la cura. Dopo due mesi di cura con la cannabis terapeutica le crisi di mia figlia divennero meno intense. A 6 mesi dalla prima somministrazione, fatto il consueto EEG (elettroencefalogramma) e la consueta visita di controllo, l’epilettologa esordì: “EEG migliorato!“. E così ancora 6 mesi dopo.
Decisi quindi che questo enorme sollievo non poteva restare solo mio, tutti i medici che conoscevo dovevano sapere cosa era accaduto e cosa stava succedendo: queste informazioni avrebbero potuto aiutare altre mamme”

La nuova vita di Denis, grazie alla cannabis

“Son passati ormai anni dalla prima somministrazione e le crisi giornaliere di mia figlia sono diminuite del 70%: niente più tonico-cloniche, niente più crisi notturne, le crisi causate da dolore sono addirittura scomparse.  Alcuni giorni non arriva neanche una crisi e devo dire che sembra letteralmente un sogno ad occhi aperti. Ma non solo, è migliorato anche  l’aspetto cognitivo: Denise è più attiva e collabora maggiormente. E ad ogni controllo, l’EEG risulta migliorato.
Chiedo la massima attenzione al ministro della Salute Speranza per il diritto alla cura anche per l’epilessia. Nel nostro caso si tratta del diritto ad una cura efficace senza effetti collaterali gravi, tipici invece delle altre terapie sperimentate”.

Wally Morellato, referente del Comitato Pazienti Cannabis Medica per la Regione Veneto

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