Qual è la differenza tra THC e CBD?

Marzo 19 2021 | L'esperto risponde

Quando si parla di cannabis medicale ci si riferisce indirettamente ai due principi attivi che hanno i maggiori effetti terapeutici noti: il THC o Delta-9-Tetraidrocannabinolo ed il CBD o Cannabidiolo.

Per ricavare il THC ed il CBD dell’infiorescenza fresca è necessario che questa subisca un processo chimico conosciuto come decarbossilazione: l’esposizione ad una temperatura di circa 200 gradi (o superiore) innesca la trasformazione dei cannabinoidi acidi (THCA e CBDA) prodotti naturalmente dall’infiorescenza, nei suoi composti neutri (THC e CBD).

Le proprietà mediche del THC

Il THC agisce principalmente come antiemetico, antidolorifico, miorilassante, euforizzante, stimolante sull’appetito e porta anche ad un miglioramento della qualità del sonno. E’ anche il responsabile degli effetti psicotropi che si possono riscontrare durante il trattamento, di cui i più frequenti sono: giramenti di testa, vertigini, agitazione, palpitazioni, allucinazioni visive e uditive.

Gli effetti psicotropi sono tuttavia dose-dipendenti, il che significa che è più probabile che compaiano ad alte dosi di THC piuttosto che ai dosaggi medicali di partenza.

Le proprietà mediche del CBD

Il CBD ha soprattutto effetti antinfiammatori e immunomodulanti, antiepilettici, antipsicotici e inibitori per quel che riguarda gli effetti psicotropi del THC. Ha un’azione anche sulla glicemia e migliora la qualità del sonno. Non ha di norma effetti collaterali o psicotropi, anche se raramente vengono riferite insonnia e agitazione. E’ efficace e polivalente sia se utilizzato da solo, sia associato al THC, a seconda dell’esigenza terapeutica in questione.

La teoria dell’effetto entourage

E’ interessante menzionare anche il cosiddetto ​Effetto Entourage, ​ossia quell’insieme di effetti terapeutici che non sono legati propriamente al THC o al CBD, ma dipendono da altri componenti delle infiorescenze, conosciuti come ​Terpeni.​ I terpeni sono dei composti chimici volatili, responsabili degli odori caratteristici che troviamo in natura (alcuni esempi sono il Limonene o il Pinene) e chiaramente anche dell’odore tipico della cannabis. Sull’attività terapeutica dei terpeni c’è ancora molto da scoprire, ma per il momento si accenna ad attività antibiotiche, analgesiche e modulatrici degli effetti psicotropi del THC.

Dottoressa Valentina Florean – Referente per il monitoraggio clinico di Clinn