Cannabis efficace nel trattamento di pazienti dipendenti dagli oppiacei

27/07/2015 15:39

Cannabis terapeuticaIl THC ha ridotto i gravi sintomi di astinenza da oppiacei e favorito un miglior trattamento della dipendenza. E’ il risultato di uno studio scientifico condotto su 60 pazienti con dipendenza da oppiacei realizzato presso la Columbia University di New York. Nello studio, condotto in doppio cieco nella clinica in cui erano sottoposti ad un trattamento di disintossicazione, un gruppo di 40 pazienti ha ricevuto 30 mg al giorno di THC (in forma di Dronabinoil) mentre i restanti 20 ricevevano una sostanza placebo. Sia il THC sia il placebo, sono stati somministrati ai pazienti per tutta la durata del trattamento e per 5 settimane una volta che questo era terminato.

Secondo i risultati i sintomi di astinenza da oppiacei erano più bassi nel gruppo al quale veniva somministrato THC. Non solo: il 32% dei pazienti che fumava cannabis durante il trattamento aveva indici significativamente più bassi relativi ad ansia ed insonnia oltre al fatto di portare a termine più volentieri le 8 settimane totali dello studio.

Gli autori hanno concluso che “il Dronabinol ha ridotto la gravità di astinenza da oppiacei durante la disintossicazione acuta”. I partecipanti che hanno scelto di fumare cannabis durante il processo “sono stati più propensi a completare il trattamento a prescindere dal gruppo di appartenenza nello studio”. Anche grazie a questa considerazione gli studiosi hanno notato come “la cannabis sia risultata più efficace della dose somministrata THC”.

Uno studio simile era stato realizzato in Australia poco tempo fa su oltre 1500 persone alle quali sono stati prescritti farmaci per ridurre i sintomi dolorosi acuti e cronici di diverse patologie con esclusione del cancro. Un paziente su sei aveva dichiarato di aver sperimentato cannabinoidi contro il dolore, mentre uno su quattro aveva spiegato che avrebbe provato questa terapia se la legge australiana l’avesse consentito. Lo studio aveva dimostrato come l’utilizzo dei derivati della cannabis per la riduzione del dolore cronico sia piuttosto diffuso fra i pazienti. La maggior parte del campione preso in esame riferisce di un maggiore beneficio rispetto all’assunzione dei soli farmaci oppiacei legalmente prescritti, come morfina, codeina e molecole similari.

Mentre uno studio scientifico pubblicato nel 2014 sul JAMA Internal Medicine e condotto dai ricercatori della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania ha esaminato il tasso di decessi causati da overdose da analgesici oppiacei tra il 1999 e il 2010. I risultati rivelano che, in media, i 13 Stati americani che hanno autorizzano l’uso di cannabis terapeutica, dopo aver emanato le leggi, hanno avuto un tasso del 24,8% più basso riguardo alla mortalità annuale per overdose da analgesici oppiacei rispetto agli Stati in cui la cannabis terapeutica è ancora illegale, mostrando che il trattamento può essere più sicuro per i pazienti affetti da dolore cronico causato da varie patologie.

Redazione cannabisterapeutica.info

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