Cannabis terapeutica nel trattamento dell’epilessia: una crescita inarrestabile

14/09/2015 18:07

cannabis“La crescita incredibile della cannabis terapeutica come possibile trattamento per diverse forme di epilessia è un esempio di ciò che si può ottenere oggi grazie alla condivisione di storie personali su internet e sui social network”.

Questa è l’opinione del dottor Daniel Friedman della Langone School of medicine dell’Università di New York, uno dei massimi esperti del campo che ha di recente scritto un articolo dal titolo “I cannabinoidi nel trattamento dell’epilessia”, pubblicato il 10 settembre sul The New England Journal of Medicine.

“E’ un mix molto interessante di scienza, politica e fenomeni sociali che ha portato la cannabis terapeutica in prima linea per trattamento di gravi forme di epilessia farmaco-resistente”, ha spiegato a Medscape Medical News. “Due anni i pazienti epilettici non prendevano seriamente in considerazione questa opzione. Ora ha veramente preso piede”.

Secondo Sue Hughes, la giornalista autrice dell’articolo per Medscape Medical News, il dottor Friedman sostiene che “Per secoli diverse popolazioni hanno creduto che la cannabis fosse utile per il trattamento di questa patologia. E’ stata usata come medicamento nella Cina antica e dai neurologi vittoriani come trattamento contro le convulsioni, ma non è mai stata adeguatamente studiata dalla scienza, cosa che sta avvenendo ora. Il motivo è che diverse persone hanno condiviso esperienze aneddotiche sulla sua efficacia nei bambini con grave epilessia intrattabile su Internet e queste si sono diffuse in tutto il mondo. Una volta che la notizia ha iniziato a circolare le famiglie si sono battute per avere questo tipo di farmaco e noi scienziati abbiamo dovuto fare attenzione a quel che stava accadendo. Ecco perché in America la marijuana è stata legalizzata in molti Stati dal punto di vista terapeutico e diversi studi scientifici sono finalmente in fare di realizzazione”.

Nell’articolo il dottore, insieme al coautore Orrin Devinsky, avverte però che è necessario che lo studio randomizzato in doppio-cieco al quale hanno preso parte, sia terminato, prima di trarne le dovute conclusioni.

Epidiolex GW PharmaceuticalsDue prodotti farmaceutici sono infatti attualmente in fase di studio in due diversi studi randomizzati. Si tratta dell’Epidiolex (GW Pharma), un estratto di cannabis purificato contenente CBD al 99% e circa lo 0,10% di THC, oltre ad un cannabinoide sintetico prodotto da Insys Pharmaceuticals.

Il dottor Friedman e il dottor Devinsky sono entrambi coinvolti in un doppio cieco, di fase 2/3 sull’Epidiolex nei bambini con sindrome di Dravet – una forma di epilessia dell’infanzia resistente ai farmaci – e i primi risultati sono attesi entro il prossimo anno.

“Ci sono prove emergenti sull’efficacia. La prova preclinica è abbastanza forte per il cannabidiolo, simile a quelle per un nuovo farmaco per l’epilessia. Per i dati clinici è ancora presto. Finora gli studi sono stati piccoli e metodologicamente viziati, ma i risultati sono incoraggianti. ”

Lo studio più recente, presentato quest’anno al convegno dell’American Academy of Neurology, suggerisce che il 40% dei pazienti con epilessia grave e resistente ai farmaci ha avuto una riduzione del 50% delle convulsioni con Epidiolex. “Ma questo era ancora uno studio aperto e non scientificamente rigoroso come vorremmo”.

Altri studi scientifici, compreso quello citato qui sopra dal dottore, sono stati presentati quest’anno al convegno annuale della della American Epilepsy Society.

Redazione cannabisterapeutica.info

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