Continua la carenza di cannabis per i pazienti e il ministero della Salute chiede verifiche

Mentre pazienti da tutta Italia continuano a segnalare la carenza di cannabis che li affligge a tempi alterni ormai da diversi anni, il ministero della Salute ha chiesto che vengano fatte delle verifiche puntuali.

Lo ha reso noto la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), spiegando che “al fine di una rapida analisi della situazione e dell’individuazione delle possibili relative soluzioni, si invitano gli Ordini ad effettuare le opportune verifiche, comunicando alla scrivente Federazione ogni utile notizia in merito”.

Nella nota del ministero di può infatti leggere che: “Segnalazioni da parte di pazienti e associazioni di pazienti relativamente a carenze del prodotto Cannabis per uso medico sul territorio nazionale. Tali lettere segnalano la difficoltà da parte dei pazienti nel reperire il prodotto per la mancanza di disponibilità di prodotto nelle farmacie. Viene riferita una situazione a macchia di leopardo che costringe i pazienti a lunghe attese”.

Nel 2018 sono stati distribuiti circa 600 kg di cannabis medica, dei quali la stragrande maggioranza è stata importata dall’estero. Il problema è che il fabbisogno previsto per il 2019, è stato individuato in circa 700 kg, nonostante i pazienti e i medici che la prescrivono, siano in costante aumento.

Bisognerebbe innanzitutto aumentare la produzione nazionale: il ministro Grillo aveva annunciato la possibile apertura a privati per aumentare la produzione e nei giorni scorsi, in un videomessaggio, aveva comunicato che stava vagliando il progetto della città di Torino che vorrebbe iniziare a produrre cannabis medica. Con buona pace dei pazienti, che continuano a sperare che la situazione migliori e che venga loro garantito il diritto alla salute.

Redazione di cannabisterapetuica.info

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