Cannabinoidi e igiene orale: “Meglio dei prodotti in commercio contro i batteri della placca dentale”

Il prodotto del futuro, parlando di cannabis e derivati, potrebbe essere un dentifricio alla cannabis. Secondo un recente studio scientifico pubblicato su Cureus i cannabinoidi sarebbero più efficaci di famosi prodotti ad oggi in commercio contro i batteri della placca dentale.

Il punto di partenza per i ricercatori è che “La placca dentale è un biofilm complesso che si forma sui denti e funge da serbatoio di diversi microbi. È la causa principale dell’insorgenza di diversi problemi e malattie dentali, tra cui carie, alito cattivo, gengive sanguinanti, carie e perdita dei denti. Per questo motivo, deve essere regolarmente rimossa con l’ausilio di adeguati ausili per la cura del cavo orale”.

Quindi l’obiettivo era quello di testare l’efficacia dei prodotti per l’igiene orale e dei cannabinoidi nel ridurre il contenuto batterico delle placche dentali. E così 60 adulti di età compresa tra i 18 e i 45 anni sono stati classificati in sei gruppi. Le placche dentali degli adulti sono state raccolte con bastoncini parodontologici e distribuite su due piastre di Petri, ciascuna con quattro divisioni. In una sono stati somministrati cannabidiolo (CBD), cannabicromene (CBC), cannabinolo (CBN) e cannabigerolo (CBG), e nell’altra acido cannabigerolico (CBGA), Oral B, Colgate e Cannabite F (una formulazione di dentifricio di melograno e alghe). Le capsule di Petri sono poi state sigillate e incubate, seguite dal conteggio del numero di colonie.

Poi, valutando la conta delle colonie dei batteri dentali isolati da sei gruppi, i ricercatori hanno scoperto che “i cannabinoidi erano più efficaci nel ridurre la conta delle colonie batteriche nelle placche dentali rispetto ai prodotti sintetici per l’igiene orale come Oral B e Colgate”.

Nelle conclusioni gli autori fanno notare che: “I cannabinoidi hanno il potenziale per essere usati come un efficace agente antibatterico contro i batteri associati alla placca dentale. Inoltre, forniscono un’alternativa più sicura per gli antibiotici sintetici per ridurre lo sviluppo di resistenza ai farmaci”.

Redazione di cannabisterapeutica.info

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