Canapa italiana per produrre farmaci: ecco la prima autorizzazione ministeriale

Febbraio 15 2021 | Aziende e prodotti, Legislazione ed economia

Bio Hemp Farming, consorzio agricolo italiano composto da Bio Hemp Trade e dalla Cooperativa Palma D’Oro, è la prima azienda italiana ad aver ricevuto l’autorizzazione dal ministero della Salute alla cessione di canapa che sarà successivamente utilizzata per estrarne i principi attivi ad uso farmaceutico, in particolare il CBD.

La canapa sarà stoccata in azienda, che ha sede a Cerignola, e poi sarà ceduta ad un’officina farmaceutica autorizzata che procederà all’estrazione dei principi attivi.

La notizia è stata data da Il Sole 24 Ore, che ha sottolineato il potenziale terapeutico del cannabinoide, la sua non pasicoattività, e il fatto che, secondo l’Oms, “negli esseri umani, il CBD non mostra effetti di potenziale abuso o dipendenza…. Ad oggi, non ci sono prove di problemi di salute pubblica associati al suo uso puro”.

Nella coltivazione di oltre 300 ettari di canapa che avviene in Puglia, ed è seguita dalla cooperativa, saranno utilizzate solo varietà certificate e inserite nell’elenco europeo.

Secondo Bio Hemp Farming, che fa parte del gruppo Crystal Hemp – life science company che sviluppa prodotti per la prevenzione e il trattamento dell’infiammazione cronica con formulazioni che agiscono sul sistema endocannabinoide – “l’autorizzazione è un passo in avanti nella creazione di una filiera certificata per estrarre principi attivi per farmaci a base di cannabidiolo”.

Pietro Paolo Crocetta, presidente del consorzio, ha sottolineato che: “Dopo un lavoro durato anni fatto di interlocuzioni con i Ministeri competenti nel tentativo di trovare la strada migliore dal punto di vista regolatorio e di sicurezza per procedere alla cessione di canapa finalizzata alla produzione di farmaci, siamo fieri di aver raggiunto questo importante traguardo, che per noi è il riconoscimento del duro lavoro iniziato tanti anni fa. Ora anche per l’Italia si aprono possibilità importanti in un mercato sempre più strategico a livello internazionale”.

Redazione di Cannabisterapeutica.info

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