La cannabis medica è sicura nei bambini?

Dicembre 7 2021 | L'esperto risponde

La cannabis medica è un trattamento sicuro nei bambini? Ecco la risposta dei medici di Clinn, poliambulatorio di Milano che effettua anche il servizio di telemedicina con diversi specialisti specializzati in cannabis. 

Nel paziente pediatrico l’utilizzo della cannabis è in genere limitato al solo Cannabidiolo (CBD) in quanto l’uso del THC potrebbe influire negativamente sullo sviluppo neuronale, avendo azione diretta sul sistema nervoso centrale.

Il solo CBD è ormai utilizzato ufficialmente nel trattamento delle epilessie farmaco resistenti. Ha effetti collaterali quasi nulli e una relativa interazione con alcuni farmaci, ad esempio può aumentare la biodisponibilità di alcuni farmaci antiepilettici, è sufficiente somministrarli in momenti separati.

In alcuni casi può portare a diarrea oppure ad un peggioramento dell’agitazione psicomotoria, molto raramente da quanto possiamo osservare in ambulatorio.

Nei pazienti con disturbo dello spettro autistico spesso genitori ed insegnanti riferiscono di vedere i bimbi più “presenti” e attenti, migliora l’attitudine all’apprendimento e migliora l’iperattività e, quando presente, l’etero e l’autoaggressività.

Può essere somministrato in Olio MCT a concentrazione variabile oppure in capsule gastroresistensti, a seconda del dosaggio desiderato, che viene stabilito in base al peso corporeo del paziente.

Il CBD può essere utilizzato insieme ad altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso anche con lo scopo di ridurre il dosaggio di questi ultimi e, se possibile, sospenderli. Questa è un’eventualità che va valutata caso per caso e necessita di tempo e stretto monitoraggio del paziente.

In alcuni casi, nei pazienti adolescenti (dai 15-16 anni) con disturbi d’ansia, quadri neuropsichiatrici gravi, disturbi del sonno o emicrania farmacoresistente, si può valutare l’utilizzo anche del THC, sia per via inalatoria che per via orale, ma sempre come seconda scelta se non si sono ottenuti risultati con il solo CBD.

Dottoressa Valentina Florean – Referente per il monitoraggio clinico di Clinn

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