Pazienti al ministero della Salute: domani il confronto

Pazienti al ministero della Salute: domani il confronto

E' arrivato il momento che tutti i pazienti aspettavano: quello che permetterà loro, dopo anni di richieste disattese, di presentare di persona tutte i problemi che li hanno afflitti in questi anni, dalla carenza alla scarsa varietà di cannabis prescrivibili, passando per il rimborso, la spedizione dei preparati e le ricette elettroniche, direttamente al ministero della Salute.

Domani infatti, dopo l'incontro preliminare, sono diverse le associazioni che parteciperanno all'incontro presso il ministero per l'avvio vero e proprio del tavolo tecnico annunciato tempo fa dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

Cannabis: l’ordine del giorno al tavolo tecnico con i pazienti

L'ordine del giorno riguarda 3 punti specifici. Il primo è inerente la produzione nazionale medicinali a base di cannabis, come previsto nell’accordo del 17 dicembre 2021 in cui si prevede l’implementazione della produzione nazionale.

Il secondo argomento in scaletta richiede delle valutazioni sul documento presentato all’incontro del 14.12.2021 dalla vicepresidente Santa Sarta del Comitato Pazienti Cannabis Medica, la quale premettendo di parlare “all’unisono di tutte le lacrime versate e tutte le sofferenze patite fin ora da parte dei pazienti italiani” formulò delle specifiche osservazioni e richieste (QUI LE RICHIESTE).

Poi verranno presentati i risultati del sondaggio lanciato dal Comitato Pazienti Cannabis Medica, al quale hanno partecipato 287 pazienti in tutta Italia.
Secondo i risultati preliminari: i dati sui quali il ministero si basa per calcolare il fabbisogno sono sbagliati, le stime sono inadeguate, e le patologie per le quali viene utilizzata la cannabis sono molte di più di quelle riconosciute dal ministero.
- Se il 54% dei pazienti riesce ad avere cannabis a carico del sistema sanitario, c'è ancora una grande percentuale, oltre il 41%, che se la paga di tasca propria.
- Il 56% come modalità di somministrazione usa l'olio, il 21% il vaporizzatore, il 10% la fuma, un altro 5% usa il decotto.
- Le patologie per le quali viene maggiormente prescritta sono: la fibromialgia, il dolore cronico, l'artrite, la sclerosi multipla, l'epilessia e le patologie autoimmuni.
- Oltre il 74% dei pazienti riferisce di aver avuto difficoltà a reperire la terapia, e oltre il 50% ha dovuto far modificare la prescrizione.
- oltre il 71% dei pazienti ha dovuto interrompere la terapia a causa della carenza di cannabis medica. Di questi il 19% per qualche settimana, il 25% per un mese, il 20% per due mesi, il 12% per tre mesi, e il 22% per più di 3 mesi.

Al precedente tavolo tecnico del 14 dicembre 2021, hanno partecipato per il Ministero i seguenti componenti, Achille lachino, Germana Apuzzo, Rocco Signorile, Maria Giovanna Del Pizzo e Roberta Melillo; in rappresentanza delle Associazioni dei pazienti: Comitato Pazienti Cannabis Medica, Santa Sarta – Cannabis Cura Sicilia Social Club, Alessandro Raudino e Fiorinda Vitale – Associazione Canapa Caffè, Carlo Monaco – La Piantiamo, Andrea Trisciuoglio – Deep Green, Alberico Nobile – Luca Coscioni, Marco Perduca; come uditori: Paola Minghetti – Roberta Pacifici – Lorenzo Simonetti – Lorenzo Calvi.

Ornella Muti come accompagnatrice d'eccezione

Per mettere più pressione alle istituzioni, a questo o a prossimo incontro, ci sarà anche un'accompagnatrice d'eccezione, annunciata da Andrea Trisciuoglio, e cioè Ornella Muti, madrina del recente festival di Sanremo dove ha dovuto affrontare le polemiche per aver aperto un'associazione, insieme alla figlia Nike, proprio per favorire l'0informazione sulla cannabis medica dopo aver raccontato che a madre, affetta da una grave patologia, aveva trovato sollievo proprio grazie ai suoi principi attivi.

Redazione di Cannabisterapeutica.info

21 febbraio 2022
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