Cannabis vaporizzata sicura ed efficace nel trattamento del dolore neuropatico

02/09/2014 18:06

Syqe vaporizzatorePer 8 pazienti affetti da dolore neuropatico cronico la vaporizzazione di cannabis ha significato la riduzione dell’intensità del dolore in media del 45%. E’ il risultato di uno studio clinico aperto in fase 1, condotto da un gruppo di ricercatori israeliani e pubblicato sul Journal of Pain and Palliative Care Pharmacotherapy.

Secondo gli autori dello studio: “Il dolore neuropatico cronico è spesso refrattario ai trattamenti farmacologici standard. Nonostante il crescente numero di prove a supporto dell’uso di cannabis per via inalatoria per il trattamento del dolore neuropatico, la mancanza di una dose standard accurata da assumere per via inalatoria, è il maggior ostacolo affinché la cannabis diventi un trattamento farmacologico “main stream” per il dolore”. Negli ultimi 12 anni infatti secondo gli autori sono stati condotti più di 10 studi sull’argomento, che hanno coinvolto più di 1000 pazienti per dimostrare l’efficacia di diversi tipi di cannabinoidi su diverse forme di dolore neuropatico.

L’obiettivo dello studio era quello di: “Esplorare farmacocinetica, sicurezza, tollerabilità, efficacia e facilità d’uso dell’inalatore Syqe, un nuovo inalatore termico predosato portatile per la cannabis. I pazienti erano in un regime analgesico stabile, compresa la cannabis medica. Hanno ricevuto una dose di 15 mg di THC”.

“Il picco della concentrazione plasmatica (Cmax) di THC è stato di 38 ng/mL, raggiunto in media dopo 3 minuti. La riduzione media dell’intensità del dolore era del 45%, osservata 20 minuti dopo l’inalazione, tornando ai valori di base nel giro di 90 minuti. L’unico effetto avverso sono state delle vertigini, comunque tollerabili, della durata di 15-30 minuti e che non hanno richiesto alcun intervento”.

“Lo studio – concludono i ricercatori – suggerisce il potenziale utilizzo del vaporizzatore per l’assunzione senza fumo di cannabis medica, con una bassa variazione del picco di concentrazione di THC tra i pazienti e raggiungendo gli standard farmacologici dei medicinali a inalazione”.

Fonte: IACM (International Association For Cannabinoid Medicine)

Redazione Cannabisterapeutica.info

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: