A Canna Tech Israel le aziende israeliane della cannabis terapeutica si aprono al mercato americano

13/02/2015 11:55

logoCanna Tech Israel è stato il primo evento pubblico su tema cannabis terapeutica in Israele. Si è svolta il 5 febbraio a Jaffa con l’obiettivo di far conoscere agli investitori le aziende biotecnologiche e farmaceutiche. Fra gli ospiti illustri di Canna Tech Israel il dottor Alan Shackelford, che ha aiutato la giovane paziente Charlotte Figi, la cui storia abbiamo raccontato in questo e altri articoli. Shackelford proseguirà in Israele i suoi studi dopo che la legge statunitense ha bloccato alcune ricerche già in fase clinica, come quelle sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Israele è la nazione che ha cominciato per prima le ricerche sui cannabinoidi e dopo 50 anni i suoi centri di ricerca possiedono le conoscenze più approfondite sulla cannabis medica. L’applicazione clinica e tecnologica di queste ricerche all’estero, in particolare in Stati Uniti e Canada è al centro di questo congresso. Il recente cambiamento di legislazione statunitense sulla cannabis ha aperto nuove opportunità di mercato per molte aziende israeliane, alle quali per il momento la legge proibisce l’esportazione di prodotti medicinali con cannabinoidi. Le frange conservatrici politiche e delle forze armate si oppongono per motivi pregiudiziali e questo evento mira anche a sensibilizzare i centri decisionali israeliani.

La fornitura di farmaci cannabinoidi é stata negata dal governo israeliano anche a ministri della salute di paesi europei. Mentre i portavoce governativi si rifiutano di commentare, i centri di ricerca hanno cominciato a stringere accordi per il trasferimento di competenze e tecnologie a società di altri paesi. Alcune aziende israeliane produttrici di cannabis terapeutica posseggono dati su oltre dieci anni di terapie per centinaia di pazienti. Una base di conoscenza che oggi comincia a essere esportata verso società statunitensi e canadesi. Il governo sarà probabilmente costretto a rivedere le sue posizioni per evitare troppe fughe di conoscenze all’estero.

Su 8 milioni di abitanti, 20mila pazienti israeliani hanno diritto a cannabis terapeutica, con una prospettiva di 30mila pazienti entro il 2016. Viene prescritta principalmente contro morbo di Crohn e di Parkinson, sclerosi multipla, tumori della pelle, psoriasi, terapia del dolore e disordini post-traumatici. All’evento Canna Tech Israel hanno partecipato aziende come Syqe Medical che ha ricevuto un fondo statale di un milione di euro per continuare lo sviluppo dell’inalatore predosato, oltre a BreedIT, Flux, Cannabics Pharmaceuticals, LaraPharm,  EdenShield, che sono già quotate alla borsa di New York oppure hanno sedi e partner in Stati Uniti o Canada, dove i numeri sono infinitamente più grandi rispetto al mercato interno israeliano.

Stefano Mariani

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