USA: il governo mette fine al monopolio sulla ricerca per la cannabis

25/08/2016 13:16

cannabis ricercaIn agosto la DEA ha deciso che la cannabis in America resta nella tabella I delle sostanze sotto controllo, quella a cui appartengono droghe come l’eroina “che non hanno valore medico ed hanno un alto rischio di abuso”. La decisione del DEA arriva dopo che circa la metà degli Stati americani hanno legalizzato la cannabis per uso medicinale e 5 Stati anche per l’uso ricreativo. La risposta del DEA alla petizione del Congresso era l’occasione per riunire l’attuale divario nella politica americana tra il governo federale e molti governi statali, ma non è stato così.

Una buona notizia viene invece dalla decisione del governo federale che sta mettendo fine al monopolio sulla ricerca per la cannabis medica, come annunciato nei giorni scorsi dalla DEA. L’agenzia ha infatti comunicato che metterà fine al monopolio sulla ricerca sulla cannabis che dal 1968 era affidato all’Università del Mississippi, per permettere ad altri ricercatori ed aziende di produrre cannabis terapeutica allo scopo di effettuare ricerche scientifiche.

I ricercatori si lamentavano da anni del fatto che la politica del governo federale sulla cannabis impedisse scoperte scientifiche, lasciando i pazienti a fare affidamento su prove aneddotiche e di minando gli sforzi della comunità scientifica nel tentare di curare più efficacemente diverse patologie.

Per quasi 50 anni l’Università del Mississippi ha avuto l’unico contratto per la produzione di cannabis medica. Qualsiasi altro scienziato che volesse far ricerca sulla cannabis per scopi medici ha dovuto ottenere una licenza speciale attraverso diverse agenzie federali, tra cui la DEA.

“La DEA ha concluso il modo migliore per soddisfare la domanda corrente dei ricercatori per varietà di ceppi di cannabis ed estratti di cannabinoidi è quello di aumentare il numero di coltivatori autorizzati da governo federale”, ha scritto l’agenzia.

Secondo alcuni esperti, eliminando il monopolio sulla ricerca, l’agenzia sta tacitamente spianando la strada per una più ampia accettazione della cannabis da parte del governo federale.

Redazione cannabisterapeutica.info

Commenti su FB

commenti su facebook

Tags: