Cannabis terapeutica: un nuovo passo in avanti negli Stati Uniti

Il percorso di legalizzazione della cannabis per scopi terapeutici segue un’evoluzione tortuosa un po’ dappertutto. D’altra parte le prime aperture impongono sempre sforzi ulteriori per arrivare ad una piena regolamentazione di tutta la filiera. E se le tempistiche a riguardo sono spesso troppo lente, una volta aperta una strada è difficile tornare indietro, come sta accadendo da tempo negli Stati Uniti. La sfida da vincere è sempre quella di proseguire per arrivare ad una piena regolamentazione che garantisca l’accesso alle cure.

La nuova proposta di legge in Georgia

Così sta facendo negli la Georgia che ha approvato a marzo 2019 un disegno di legge che regolamenta la produzione e la commercializzazione di olio di cannabis. Nonostante nel 2015 si fosse legalizzato l’utilizzo di olio a basso tenore di thc per alcune patologie, la produzione e la commercializzazione non erano ancora state toccate da alcun intervento normativo.

Non solo, il progetto di legge potrebbe allargare il ventaglio delle patologie per le quali viene consentito l’utilizzo di cannabis. Il governatore Kemp ha voluto portare avanti quest’impegno in prima persona dopo aver conosciuto da vicino pazienti, di cui molti bambini, che da molto tempo lottano per un accesso sicuro e garantito ai trattamenti che possono cambiar loro la vita.

La cannabis costituisce un’importante speranza a tutti quelle persone affette da malattie invalidanti che non trovano risposta nei farmaci oppiacei. La proposta di legge, il governatore tiene a specificare, non riguarda in alcun modo l’utilizzo ricreativo della marijuana.

La produzione

La legge entra nello specifico dell’intera filiera consentendo anche alle aziende private di partecipare alle fasi produttive e commerciali. Per la sovrintendenza dell’intero processo è prevista la costituzione di una commissione statale che procederà al rilascio di 60 licenze attraverso un rigido esame. Le licenze prevedono, oltre al rispetto di rigide linee guida, un investimento tutto sommato accessibile:

  • 150mila dollari per le grandi aziende
  • 37.500 dollari per le piccole imprese
  • 30mila dollari per i rivenditori

La proposta di legge costituisce quindi una normativa approfondita che porterebbe in tempi brevi una risposta concreta alla richiesta urgente da parte di moltissimi pazienti in difficoltà.

Se dovesse adottare i nuovi regolamenti, la Georgia si unirebbe a un numero crescente di paesi negli Stati Uniti che hanno approvato leggi simili. Finora 33 stati e il Distretto di Columbia hanno approvato l’uso della marijuana medica.

Redazione di cannabisterapeutica.info

 

 

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