Domani la firma per l’aumento della produzione di cannabis a Firenze

Dicembre 16 2021 | Legislazione ed economia

Domani, venerdì 17 dicembre, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e il ministro della Salute Roberto Speranza, sottoscriveranno a Firenze l’accordo tra i due ministeri per l‘ampliamento della produzione di cannabis medica.

Speriamo possa essere il primo passo per correggere l’errore che in questi anni non ha permesso a migliaia di pazienti in tutta Italia di curarsi con continuità, a causa del fabbisogno continuamente sottostimato dalle istituzioni che ha portato ad una carenza cronica di cannabis, di una o più varietà, nelle farmacie dal nord al sud del Paese.

Cannabis a Firenze: aumento o calo?

Ma il paradosso, sottolineato nei giorni scorsi dal Comitato pazienti cannabis medica, è che mentre viene annunciato l’ampliamento della produzione, dall’altra è stato appena pubblicato un decreto dal ministero della salute riguardante la  “Determinazione delle quantità di sostanze stupefacenti e psicotrope che possono essere fabbricate e messe in vendita in Italia e all’estero, nel corso dell’anno 2022”, nel quale per il 2022 viene indicato un calo per la produzione di Firenze: dai 500 chili previsti per il 2021, che in realtà si sono attestati a molto meno – intorno ai 100/150 chili – si passa a 400 per ill 2022.

Probabilmente il riferimento è all’aumento dei fondi stanziati per lo stabilimento di Firenze a 3,6 milioni di euro previsto a fine 2020, che prevedeva anche l’aumento del fondo per l’acquisto di cannabis terapeutica dall’estero a circa 700mila euro.

Ad ogni modo domani a Firenze, ad accogliere i due ministri saranno presenti il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa Nicola Latorre. L’accordo sarà firmato presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare, che ad oggi ha prodotto la cannabis medica italiana in regime di monopolio.

Poi, da quanto riferisce l’Agi, i ministri visiteranno i reparti produttivi. Diverse le personalità istituzionali che hanno annunciato la loro presenza: dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa al direttore generale di Aifa Nicola Magrini, passando per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il segretario generale della Difesa, generale Luciano Portolano, e il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo.

I bandi per aumentare le produzioni di cannabis e il tavolo tecnico con i pazienti

Intanto il sottosegretario Costa ha annunciato i bandi per aziende pubbliche e private per aumentare la produzione e raggiungere l’autosufficienza produttiva. Anche se è evidente a tutti, che questa, non può essere la soluzione nel breve periodo. Per portare a compimento le prime nuove produzioni serviranno almeno 2 o 3 anni, se tutto procederà in modo spedito. Non è chiaro se, nell’accordo di domani, sarà presentato anche il bando per l’aumento delle produzioni che saranno demandate ad altre aziende pubbliche e private.

Speriamo dunque che il tavolo convocato dal sottosegretario alla Salute Costa, che per la prima volta coinvolge le associazioni dei pazienti, possa essere il luogo dove trovare delle soluzioni immediate per mitigare la carenza: da nuove importazioni straordinarie alla possibilità di autorizzare gli importatori italiani di importare cannabis anche da altri soggetti che non siano il ministero della Salute olandese che ci rifornisce della varietà della Bedrocan, cosa che and oggi non è possibile, e per la quale è stato fatta una segnalazione all’antitrust.

Redazione di Cannabisterapeutica.info