Cannabeta: i nuovi orizzonti della cannabis in medicina

Cannabeta: i nuovi orizzonti della cannabis in medicina

Si è svolta a Napoli il 3 maggio la prima tappa italiana della rassegna internazionale Cannabeta, sponsorizzata da Enecta. Medici e ricercatori si sono alternati per raccontare le ultime novità in diversi campi d'azione della cannabis, dall'oncologia alle cure palliative, passando per epilessia e la ricerca più in generale. Nei prossimi giorni pubblicheremo video approfondimenti sulla giornata.

“New horizons in cannabis research: medical and food application” è il titolo della Conferenza Cannabeta, rassegna internazionale di incontri ed eventi dedicati alla cannabis, sponsorizzata da Enecta, che per la prima volta è giunta in Italia con due incontri.

Il primo si è tenuto venerdì 3 maggio presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli e lunedì 6 a Roma presso il Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco della Sapienza
Università di Roma. A Napoli il convegno si è tenuto nella splendida cornice del Complesso di SS. Marcellino e Festo, organizzato in parternship con il Dipartimento di Farmacia e le associazioni di promozione sociale quali Canapa in Terra di Lavoro e Fracta Sativa UniCanapa.

Articolato in due sessioni, la prima "Research and medical perspectives" e la seconda sul tema "Medical and food application". I lavori sono stati aperti dal saluto delle istituzioni con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “In questi anni – afferma il primo cittadino – assistiamo ad un grande interesse intorno al mondo della cannabis, vedo tante aziende, guidate da giovani con competenze che investono in questo settore e abbiamo bisogno di un quadro normativo adeguato. Da parte dello Stato in questo momento non c’è grande attenzione. E’ necessario far nascere, dal basso, un dibattito pubblico, per far capire quanto la cannabis terapeutica sia importante. Promuovere - conclude De Magistris – una legge di iniziativa popolare sulla Cannabis”.

A seguire Gianpiero Zinzi, presidente III Commissione speciale "Terra dei Fuochi" nel consiglio regionale della Campania, che ha raccontato come lo scorso marzo in Commissione sia stato discusso da un pool di medici e biologici il tema canapa, che potrebbe rivelarsi utile in quel territorio sia dal punto di vista ambientale per le bonifiche e sociale per portare lavoro e occupazione.

La prima sessione degli interventi ‘Research and medical perspectives’ è stata aperta da Vincenzo Di Marzo dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICB-CNR) di Pozzuoli (NA) e dell’institut Univeristarie de Cardilogie et Pneumologie du Quèbec et Institute sur la Nutrition et les Aliments Fonctionnels, Université Lavel, Quebec City, Canada. Di Marzo ha testimoniato oltre venti anni di studi condotti con i propri collaboratori sul sistema endocannabinoide. “E’ una pianta che grazie alla sua abbondanza di molecole, presenta interessanti potenzialità terapeutica, e quindi se c’è qualcosa che si può dire è che è stata poco studiata e sottovalutata. C’è bisogno di fare molti studi, quello più studiato fino ad oggi è il THC, il quale però genera anche effetti poco desiderati per l’utente, mentre ci sono altri cannabinoidi che presentano meno effetti indesiderati che meritano altrettanto interesse”.

“Eventi come Cannabeta sono fondamentali - afferma Di Marzo - è un argomento molto sfruttato dai media, quindi va saputo spiegare. Vanno evitate generalizzazioni, come cannabis uguale sistema
endocannabinoidi, ci sono cose che vanno spiegate, vedo ancora oggi confusione anche in ambito medico, ci sono differenze sostanziali”.

Vittorio Guardamagna, direttore dell’ Unità di Cure Palliative e Terapia del Dolore presso l’Istituto Europeo di Oncologia a Milano, ha testimoniato l’esperienza dell’uso medico della cannabis nelle cure palliative e le potenzialità nel trattamento dei pazienti oncologici.

Massimo Nabissi, dell’Università degli studi di Camerino, ha sottolineato come: “Nella ricerca preclinica in campo oncologico c’è grande interesse e sono necessari, studi pre-clinici che diano un supporto per le sperimentazioni cliniche”.

Tra i relatori internazionali di Cannabeta, Cristina Sànchez Garcìa del Dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare dell’Università di Madrid e Leslie Mendoza Temple medico e docente dell’University of Chicago Pritzker School of Medicine.

La sessione del pomeriggio è stata dedicata al tema “Medical and food applications”, tra gli interventi quelli di Mauro Maccarrone del Dipartimento di Medicina del Campus Bio-Medico dell’Università di Roma e di Pasquale Striano dell’Università degli Studi di Genova, IRCCS Istituto G.Gaslini. “Cannabeta è un’eccellente iniziativa, formativa e divulgativa – afferma Striano - sdoganando gli estratti della cannabis, che sono utilizzati dai medici da secoli”. Con il dottor Striano abbiamo parlato di come gli estratti della Cannabis, ed il CBD in particolare, possano essere efficaci in pazienti affetti da forme di epilessia farmacoresistente. “E’ un argomento di grande attualità, l’epilessia affligge mezzo milione di persone in Italia e circa il 30% delle persone in età pediatrica non risponde ai farmaci tradizionali. Il cannabidiolo si è affermato come una molecola in grado di mostrare caratteristiche di efficacia nel controllo delle crisi e di tollerabilità, per contrastare alcune forme di epilessia resistente”.

Lunedì 6 maggio presso il Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco della Sapienza Universitá diRoma si é svolta la seconda giornata del Cannabeta. La prima sessione “Agronomic aspects and food applications” é stata aperta dalla presentazione di Alberto Ritieni del Dipartimento di Farmacia dell’Universitá Federico sulle proprietá nutraceutiche dell’olio di semi di Canapa, a cui sono susseguiti gli interventi di altri docenti e ricercatori del settore. La sessione del pomeriggio “Research and medical perspectives” ha visto di nuovo, dopo Napoli, l’intervento dei professori Vincenzo Di Marzo, Mauro Maccarrone e Giuseppe Meco.

“Cannabeta nasce - afferma in una nota l’azienda - come la risposta di Enecta alla richiesta del mondo medico e non solo, di conoscenza sull’uso terapeutico della cannabis. L’interesse e il seguito che ha avuto in questi giorni è stato oltre ogni aspettativa”.

 

15 maggio 2019
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