La cannabis israeliana pronta per l'export in Europa (ma non in Italia)

La cannabis israeliana pronta per l'export in Europa (ma non in Italia)

Un'azienda israeliana dedita alla produzione e ricerca sulla cannabis terapeutica ha ottenuto il certificato EU-GMP per esportare Cannabis Medica in Europa. Ora l'azienda Tikun Olam, la prima nata in Israele in questo campo, darà seguito all'accordo stretto con l'azienda tedesca Fette Pharma per esporterà cannabis medica in Germania, Austria e Svizzera.

Tikun Olam intende firmare altri accordi ora che ha ottenuto la certificazione EU-GMP (Good Manufacturing Practice), ma, come i nostri lettori sanno, non potrà farlo con il nostro Paese.

Nonostante i problemi che si trascinano da anni riguardo la carenza di cannabis medica che non si trova in farmacia, la legge italiana prevede che i 5 importatori autorizzati siano obbligati a rifornirsi solo dalla Bedrocan olandese, che non riesce più a far fronte a tutte le richieste, nonostante ci siano ormai decine di aziende canadesi, americane ed europee che potrebbero fornire prodotti certificati a prezzi concorrenziali. Ma i vertici del ministero della Salute e dell'Ufficio Centrale Stupefacenti, nonostante le richieste esplicite fatte dai pazienti anche durante l'ultimo tavolo tecnico che riguardavano proprio l'apertura del mercato delle esportazioni, non sembrano voler prendere in considerazione questa strada, che sarebbe la più semplice e immediata per porre riparo all'urgenza che si trascina da anni.

La cannabis israeliana pronta per l'export in Europa

Come riferito dal Jerusalem Post da Israele il CEO di Tikun Olam Avinoam Sapir ha dichiarato che: "Ricevere il prestigioso certificato europeo è la mossa strategica più importante per l'azienda fino a questo momento, nonché una svolta per Tikun Olam e per l'industria israeliana della cannabis", aggiungendo che: "Questo è il primo ed essenziale passo per diventare un'azienda farmaceutica globale basata sulla ricerca e sono felice ed entusiasta di iniziare a lavorare a livello globale e di competere in più mercati con i nostri prodotti innovativi e unici."

Nel frattempo l'azienda canadese Tilray, che ha dei propri siti di coltivazione anche in Portogallo, ha stretto un accordo anche con la Polonia per iniziare a distribuire i propri prodotti. E' la stesa azienda che, intervistata da Cannabisterapeutica.info, aveva spiegato che anche l'Italia avrebbe dovuto seguire questa strada.

Redazione di Cannabisterapeutica.info

23 agosto 2022
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